VITA

Gli Europei di calcio si giochino con i palloni del Commercio Equo

10 Giugno Giu 2004 0200 10 giugno 2004

E' l'invito di Transfair Italia, "per ricordare che c'è un altro modo di pensare allo sport, rispettando i diritti dei lavoratori"

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E' l'invito di Transfair Italia, "per ricordare che c'è un altro modo di pensare allo sport, rispettando i diritti dei lavoratori"

Mentre mancano pochissime ore all'inizio degli europei di calcio in Portogallo, Fairtrade TransFair Italia ricorda chi, ogni giorno, "lavora in condizioni contrarie a qualsiasi diritto, per produrre calzature e attrezzature sportive utilizzate dai grandi campioni come dai piccoli dilettanti: per ricordare che c'è un altro modo di pensare allo sport, rispettando i diritti dei lavoratori". Una questione che TransFair Italia porta avanti dal 1998, anno in cui scoppiò lo scandalo sull'utilizzo di manodopera infantile nella produzione di articoli sportivi in Pakistan. Di qui l'idea di realizzare un progetto per la produzione di palloni da calcio che non utilizzasse bambini e fosse rispettoso delle condizioni salariali e sindacali. L'adesione di Talon, industria specializzata della regione di Sialkot, e la collaborazione con Organizzazioni non governative locali ha reso possibile la realizzazione del pallone che rispetta i criteri del Commercio Equo e Solidale. Damiano Tommasi, giocatore veronese della Roma, da sei anni è il volto di questo progetto che in Italia è stato adottato da numerose squadre amatoriali, dalla Uisp all'UsAcli. Anche alcune squadre professioniste hanno scelto il pallone equo per giocare le loro partite con più giustizia: la squadra di calcio femminile Etruria, ma anche il Vicenza, che lo scorso anno ha giocato la prima partita di serie C con i palloni garantiti TransFair. Oggi i lavoratori di Talon possono contare su un salario dignitoso e su un fondo sociale che è stato destinato al risanamento delle case, a progetti di microcredito, a servizi per i più bisognosi. Complessivamente, hanno beneficiato di questi vantaggi duemila famiglie di cucitori, per un totale di dodicimila persone. Uno sviluppo che non sarebbe stato possibile senza l'avvio di questo progetto e di cui anche i grandi campioni e le società sportive devono tenere conto. E allora, Transfair Italia lancia la sua proposta: gli Europei di calcio si giochino con i palloni del Commercio Equo e Solidale garantiti dal marchio Fairtrade. Per assistere a un bel calcio, ma anche buono.