VITA

Volontari carcere, ecco cosa cambia

18 Maggio Mag 2005 0200 18 maggio 2005

La pdl Meduri è stata approvata alla Camera in una versione più “morbida” rispetto alla versione originaria...

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La pdl Meduri è stata approvata alla Camera in una versione più “morbida” rispetto alla versione originaria...

Poteva essere la Caporetto del volontariato carcerario. Ma per fortuna, la legge Meduri (Renato, senatore di An) arriva al rush finale del suo iter parlamentare in una versione più morbida rispetto a quella licenziata dal Senato nel luglio 2004. In base alla prima formulazione dell?art. 3, in un colpo solo avrebbe asfaltato l?attività degli 8mila volontari presenti nei 206 istituti italiani e inquinato la funzione dei Centri di servizio per adulti (Cssa). Sul primo punto la vittoria della società civile è stata netta. «La mobilitazione di tante sigle di questo mondo», dice Paolo Pezzana, membro della Fondazione Auxilium e della Caritas di Genova, «ha suggerito ai deputati di non limitare in alcun modo limitato l?accesso al carcere dei volontari». Accesso che, invece, sarebbe stato sottoposto alla discrezionalità dei direttori, nel caso in cui fosse passata la prima interpretazione approvata dal Senato. Non del tutto positiva, invece, la conclusione della questione Cssa. Dopo il sì alla Camera, la Meduri (S. 1184-b) andrà in seconda lettura a Palazzo Madama. «Ma i giochi ormai sono fatti», taglia corto Pezzana. I 35mila detenuti in esecuzione penale esterna non saranno più presi in carico dai 60 Cssa presenti in Italia, ma da altrettanti Uffici per l?esecuzione penale esterna e assistenza. Non è chiaro cosa si nasconda dietro questo cambio di denominazione: il termine ?assistenza? è stato inserito in extremis grazie a un emendamento del diessino Carlo Leoni. «Meglio di niente, ma avremmo preferito per lo meno la dizione ?Servizi sociali?, ma la strada migliore sarebbe stata quella di buttare nel cestino l?intero articolo 3», si rammarica Pezzana. Ipotesi tutt?altro che peregrina considerata l?estraneità di quest?articolo rispetto a una legge che dovrebbe limitarsi al riordino della carriera dirigenziale penitenziaria. Assistenza sì, assistenza no: dietro quella che il relatore di Forza Italia, Pierantonio Zanettin liquida come «una superflua disputa linguistica», si nasconda una differente visione dell?esecuzione penale esterna. Il rischio è che la bilancia penda troppo sul versante del controllo poliziesco, dimenticando il reinserimento sociale. «La sistematica cancellazione di ogni riferimento ai servizi sociali potrebbe infatti preludere alla nostra progressiva sostituzione con agenti della polizia penitenziaria», osserva una preoccupata Anna Muschitiello del Coordinamento assistenti sociali e giustizia (Casg). Ma potrebbe anche andare diversamente. «Penso che il Senato approverà il testo uscito dalla Camera. Ma non dimentichiamo che la Meduri è una legge quadro che avrà bisogno di norme attuative», nota Pezzana. Quello sarà il momento decisivo. Se sotto il cartello di ?assistenza? potranno continuare a lavorare gli oltre mille operatori dei Cssa, le acque si calmeranno. Se invece il legislatore intenderà i neonati Uffici come meri organismi di controllo, «in questo caso promettiamo battaglia», giura il rappresentante Caritas. E al suo fianco non mancherà il supporto di tutta la società civile. Conferenza nazionale del volontariato Giustizia, Cgil, gruppo Abele e Ordine degli assistenti sociali in testa. Il punto La pdl Meduri è stata approvata alla Camera in una versione più ?morbida? rispetto alla versione originaria, che rischiava di azzerare il volontariato carcerario. Il nuovo testo non risolve, però, gravi interrogativi sulla sorte dei Centri servizio per adulti. E testimonia visioni antitetiche sul recupero dei detenuti. A che punto e' Donazione corpo per la ricerca Ha iniziato il suo iter in commissione Affari sociali alla Camera la pdl C.5083, riguardante disposizioni per la donazione del corpo post mortem a fini di studio e di ricerca scientifica. www.camera.it Non Brevettabilità del software Con l?esposizione del primo firmatario, sen. Cortiana (Verdi), il 12 maggio il Senato ha avviato la discussione della mozione 1-00321 (sottoscritta da un centinaio di senatori), che impegna il governo a sostenere in sede europea la non brevettabilità del software. La discussione è stata rinviata ad altra seduta. www.senato.it Stupefacenti e tossicodipendenza Le commissioni riunite Giustizia e Sanità del Senato hanno avviato la discussione e svolto l?illustrazione degli emendamenti sugli articoli da 37 a 48 del ddl Fini, n. 2953 («Modifiche e integrazioni al testo unico in materia di disciplina degli stupefacenti»). www.senato.it Tutela del risparmio Le commissioni riunite Finanze e Industria hanno fissato alle ore 18 di giovedì 26 maggio il termine per la presentazione degli emendamenti al ddl 3328 («Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari», già approvato dalla Camera). www.senato.it Difficoltà di apprendimento La commissione Istruzione del Senato ha avviato in sede referente l?esame del ddl 1838, «Nuove norme in materia di difficoltà specifiche di apprendimento». www.senato.it