VITA

Tv, non si vive di solo amore

29 Aprile Apr 2006 0200 29 aprile 2006

Troppo facile chiedere al varietà del sabato sera di esaurire i temi del sociale. Padre Davide Sciocco avverte: «Il problema va affrontato in modo globale...

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Troppo facile chiedere al varietà del sabato sera di esaurire i temi del sociale. Padre Davide Sciocco avverte: «Il problema va affrontato in modo globale...

«L?approfondimento è molto importante, ma non si può chiedere al singolo programma di presentare tutta la realtà e credo che attaccare un?unica trasmissione non aiuti. Il problema va visto in modo più globale». Sul ?caso? Amore, la trasmissione di Raffaella Carrà sui sostegni a distanza, padre Davide Sciocco ha una visione molto chiara. Lui, con 12 anni di Guinea Bissau sulle spalle, alla guida del più storico ente della solidarietà a distanza, il Centro missionario Pime di Milano, rimasto al di fuori dello show, invita ad andare oltre le polemiche. Padre Davide è da qualche mese impegnato nella promozione di Pime For Young People, un programma di sostegno a distanza per i ragazzi del Sud del mondo, inteso a offrire una formazione esaustiva, completa di studi liceali e universitari. «Vorremmo aiutare a capire che la realtà è più complessa», dice. «E che questa gente ha grande dignità e molte potenzialità. L?Africa non ha bisogno soltanto di cibo, acqua, medicine, ma anche di formazione». Vita: La vostra rivista Italia missionaria ricorda che «Per cambiare il mondo occorre conoscerlo». Quanto è importante capire la situazione-paese da parte di chi aderisce al progetto? Davide Sciocco: Molto. Noi consideriamo l?adozione a distanza non come aiuto occasionale, ma anche come proposta di cammino formativo. Durante l?anno cerchiamo di organizzare incontri tra i nostri sostenitori e i missionari per presentare la realtà di queste nazioni e i loro problemi emergenti. Vita: Qual è il ruolo dell?informazione? Sciocco: Ha un compito importantissimo. Escluse alcune ?nicchie?, che hanno già una sensibilità e una formazione specifica, la maggior parte della gente può essere educata a cambiare mentalità, ad aprirsi a nuove forme di aiuto, attraverso i mass media, la tv in particolare. Vita: La formula di Amore può funzionare? Sciocco: È una scelta coraggiosa perché porta in prima serata, all?attenzione di un pubblico di massa, tematiche fuori dagli schemi dell?intrattenimento. Certo c?è il rischio di cedere alla spettacolarizzazione per favorire l?audience. È quindi necessario un equilibrio. Vita: Il Forum Sad ha dichiarato che alcuni enti si sono visti chiudere sostegni a vantaggio di chi era coinvolto nello show... Sciocco: L?essenziale è aiutare le persone in difficoltà. Che ciò sia fatto attraverso la mia associazione o un?altra mi interessa meno. Nel momento in cui quella prescelta è seria, non mi dovrei preoccupare. Non si tratta di fare lotta interna. Vita: Tra le critiche ad Amore c?è l?assenza di approfondimento. Sciocco: Ripeto, il problema va affrontato in modo più globale. I nostri tg guardano al resto del mondo solo sommariamente e perlopiù per riportare tragedie. Parlare anche di pace gioverebbe ai paesi più deboli. La Federazione della stampa missionaria ha chiesto alla Rai di aprire redazioni in Africa e in Asia per sviluppare un?informazione più costante su aree ignorate. Si investe poco in programmi di approfondimento, fatti con pochi mezzi e in onda a orari impossibili. Ma la tv nazionale, che fa pagare il canone ai cittadini, ha il dovere di dare un quadro più ampio della realtà. Non deve seguire solo logiche commerciali. Di Chiara Corridori