VITA

Cellule Staminali, cercasi accodordo bipartisan

15 Ottobre Ott 2006 0200 15 ottobre 2006

Anna Serafini parla dei tre disegni di legge che mirano a mettere ordine in questo settore.

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Anna Serafini parla dei tre disegni di legge che mirano a mettere ordine in questo settore.

S i torna a parlare di cellule staminali. E questo perché la commissione Igiene e sanità del Senato ha iniziato l?esame di ben tre disegni di legge che mirano a mettere ordine in questo settore partendo dalla donazione del cordone ombelicale, passando per l?istituzione delle banche per la conservazione del sangue da cordone ombelicale e infine con le disposizioni in materia di donazioni e di utilizzo a fini terapeutici e di ricerca delle cellule staminali fetali, da cordone ombelicale e adulte. Relatrice unica delle tre proposte è la senatrice dei Ds Anna Maria Serafini. Che pone una premessa di metodo: «È un errore pensare di legiferare in questa materia puntando alla contrapposizione. Per questo già nella mia relazione ho posto una domanda preliminare che era quella di essere disponibili a una convergenza. Non sono disposta a fare da relatrice a una proposta che avanza a colpi di maggioranza», dice chiaramente la senatrice diessina. Su un punto non ci dovrebbero essere grandi problemi di convergenza ed è quello prospettato dal disegno di legge sull?istituzione delle banche per la conservazione del sangue da cordone ombelicale. «Su questo c?è già convergenza culturale tra maggioranza e minoranza», rileva la Serafini che nella relazione ha posto l?accento su come una simile proposta legislativa si rifaccia alla cultura della donazione. L?articolo 6 del ddl 267 specifica che alle associazioni di donatrici volontarie di sangue da cordone ombelicale e alle relative federazioni si applica la nuova disciplina delle attività trasfusionali e della produzione nazionale degli emoderivati (legge 219/05). «Sull?istituzione delle banche per la conservazione del sangue da cordone ombelicale faremo grande attenzione alla qualità del servizio pubblico tenendo presenti anche le associazioni che hanno ricoperto e svolgono un importante ruolo culturale», sottolinea la relatrice. Nel ddl 627 si ipotizzano campagne di sensibilizzazione sulla donazione del cordone ombelicale da parte del ministero della Salute per le quali si prevede la spesa di un milione di euro l?anno. Le audizioni della Commissione prenderanno il via dalle associazioni e «quella delle banche del cordone ombelicale è una parte che potrebbe essere accelerata. Sarebbe un bel segnale se si riuscisse a portare in porto la proposta» conclude la Serafini. La creazione di un registro italiano della donazione da sangue da cordone ombelicale, l'individuazione delle strutture trasfusionali pubbliche e private idonee in base a precisi criteri di accreditamento e una rete nazionale di banche possono essere propedeutici agli altri aspetti del problema che sono affrontati più precisamente dalle ulteriori due proposte di legge che prevedono la creazione di una rete nazionale di banche e di un registro delle donazioni, affrontando l?aspetto della ricerca e dell?uso che si potrà fare delle cellule staminali. Nel ddl 523 è prevista l?adozione di un piano nazionale triennale di ricerca. Le proposte sul tavolo I disegni di legge in discussione: Ddl 267: Istituzione delle banche per la conservazione del sangue da cordoni ombelicali (primo firmatario Tiziano Valpiana ? Rc ? Sinistra europea) Ddl 523: Disposizioni in materia di donazioni e di utilizzo a fini terapeutici e di ricerca di cellule staminali fetali, di cellule staminali da cordone ombelicale e di cellule staminali adulte (primo firmatario Rocco Buttiglione -fatto proprio dal gruppo Udc) Ddl 627: Norme in materia di donazione del cordone ombelicale (primo firmatario Mauro Libè ? Udc)