VITA

Onlus: Zamagni, l'Agenzia dovrà diventare Authority

15 Febbraio Feb 2007 0100 15 febbraio 2007

Questa mattina la conferenza stampa di presentazione del secondo mandato dell'Agenzia per le onlus. La prossima riunione a Roma con Prodi

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Questa mattina la conferenza stampa di presentazione del secondo mandato dell'Agenzia per le onlus. La prossima riunione a Roma con Prodi

Si è svolta questa mattina nella sede milanese di via Rovello 6 la conferenza stampa di presentazione del secondo mandato dell'Agenzia per le onlus, presieduta da Stefano Zamagni. È la prima delle due conferenze stampa annuali che il nuovo presidente ha detto di voler convocare per mantenere un rapporto fisso con il mondo dell'informazione. «Ma potranno essere anche più numerose», ha precisato. Molta la carne al fuoco. Zamagni ha indicato le tre linee di azione dell'Agenzia (controllo, indirizzo e promozione) così come aveva già preannunciato nella sua prima intervista da presidente, rilasciata proprio a Vita non profit magazine (leggila qui). Sollecitato dai giornalisti, Zamagni ha però aggiunto che se manterrà la propria configurazione attuale di agenzia, l'organismo da lui presieduto non potrà avere piena efficacia. Il modello cui pensa il professore bolognese - l'ha ribadito oggi - è piuttosto quello di una authority vera e propria. «Questa agenzia è un ibrido», ha detto Zamagni, «perché ha molti poteri, ma quasi tutti consultivi e non vincolanti, visto che non può comminare sanzioni, a differenza di analoghi organismi dei paesi stranieri come la Charity Commission inglese. Sulla carta abbiamo poteri di controllo sulle onlus, ma essi di fatto spettano all'Agenzia delle Entrate, e quelli di ispezione alla Guardia di Finanza. E sono sempre le Entrate che comminano la sanzione, escludendo dal registro delle Onlus. Vogliamo invece», ha continuato Zamagni, «riuscire a trasformarci per essere più efficaci, e anche per far fronte alle sfide che ci attendono. Con la riforma del codice civile, infatti, e anche con l'approvazione della legge sull'impresa sociale, quando avverrà, nasceranno molte nuove figure non profit e il nostro lavoro aumenterà. Non solo: già oggi circa il 35% del non profit italiano è ancora nascosto, misconosciuto. Quando emergerà, il modello dell'agenzia non sarà più sufficiente e un mutamento sarà inevitabile. Non so se prenderemo a modello la Charity Commission o altro, ma la trasformazione in authority sarà inevitabile entro i prossimi cinque anni». Zamagni ha anche annunciato l'intenzione dell'Agenzia per le Onlus di accedere al registro dele Onlus, attualmente tenuto dall'Agenzia delle Entrate e non consultabile da nessuno. «Chiederemo di avere accesso al registro delle Onlus», ha detto Zamagni, «nell'ambito della nostra collaborazione con le Entrate, che spero si potrà fattivamente avviare con la sottoscrizione di un protocollo d'intesa simile a quello già in corso con la Guardia di Finanza, e che ha avuto ottimi risultati». Intanto Vita apprende che una delle prossime riunioni dell'Agenzia, forse già la prossima settimana, avverrà a Palazzo Chigi. Vi è stato invitato il presidente del Consiglio Prodi.