VITA

Sostegno a distanza: chi lo sottoscrive per il 67% è donna

7 Marzo Mar 2007 0100 07 marzo 2007

Il risultato di una ricerca di Intervita.

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Il risultato di una ricerca di Intervita.

Sono le donne le ambasciatrici del sostegno a distanza, la forma di solidarietà che permette di sostenere un bambino del Sud del mondo insieme alla sua comunità. E' quanto emerge dai dati dei 60.000 sostenitori italiani di Intervita, ong attiva in Italia per progetti dedicati ai bambini nei paesi in via di sviluppo.

«Il 67%, quasi 7 sostenitori su 10, è costituito da donne. Tra le sostenitrici, il 35,4% ha più di 50 anni. Ma il dato più incoraggiante viene dalle più giovani: quasi un terzo delle sostenitrici (il 29,4%) ha infatti un'età compresa tra i 30 e 39 anni» si legge in un comunicato di Intervita.

In termini assoluti, il maggior numero di donne sensibili al sostegno a distanza si trova in Campania, che guida la classifica delle donatrici con poco meno di 5.600 donne. Seguono, di stretta misura, Lombardia, Lazio, Sicilia e Puglia.

«Il sostegno a distanza è una forma di solidarietà molto concreta, che richiede un impegno continuativo e una profonda motivazione» commenta Daniela Bernacchi, direttore generale di Intervita. «Non mi stupisce quindi che le donne siano le maggiori sostenitrici dei nostri progetti. E' inoltre molto bello vedere come la generazione delle trentenni sia così ben rappresentata? prosegue Daniela Bernacchi ?perché è la migliore garanzia di continuità, la risorsa per noi più importante».

Info: www.intervita.it