VITA

È sempre più grande il popolo dei piccoli gesti

5 Maggio Mag 2007 0200 05 maggio 2007

Il 36% degli italiani adotta comportamenti di consumo responsabile. Che significa alimentazione, ma anche energia, conto in banca, abbigliamento, gestione della casa...

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Il 36% degli italiani adotta comportamenti di consumo responsabile. Che significa alimentazione, ma anche energia, conto in banca, abbigliamento, gestione della casa...

Dalla verdura ai cosmetici. Dal conto in banca ai viaggi. Dal caffè ai pannelli solari sul tetto di casa. Passando per il riciclo, le energie rinnovabili e la bio-edilizia. Benvenuti nell?universo del consumo responsabile. Con le sue galassie in espansione. Tanto per fare un esempio: sul sito dell?Associazione italiana per l?agricoltura biologica, www.aiab.it, non ci sono più solo i consigli sul mangiare ?bio? ma un?intera sezione dedicata ai consumi consapevoli, che comprende anche il bio-turismo, l?abbigliamento, la cosmesi. Sempre online, www.viviconstile.org, il sito creato da Legambiente, è una vera e propria guida che suggerisce come rendere più sostenibili le scelte di vita quotidiane, con schede pratiche suddivise per settori: casa, tempo libero, lavoro, trasporti, tecnologie. «I consumatori responsabili non sono solo interessati alla qualità dei prodotti che acquistano, ma anche al lavoro che c?è dietro ai marchi, alle condizioni sociali e ambientali con cui essi sono stati prodotti», afferma Francesco Gesualdi, fondatore del Centro nuovo modello di sviluppo, che dal 96 edita la Guida al consumo critico.

Secondo una recente indagine dell?Istituto di ricerche educative e formative, il 36% degli italiani adotta comportamenti di consumo responsabile. Nel 2002 erano il 28,5%. Ma soprattutto c?è stato un giro di boa: oggi più della metà della popolazione (il 64%) sa di cosa si tratta quando si parla di acquisti o stili di vita consapevoli, cinque anni fa la percentuale era del 41,7.

L?unione fa la spesa (equa)

Il fenomeno più eclatante è l?esplosione dei Gruppi di acquisto solidale. Nel 2000 il network italiano Rete Gas ne censiva 43, nel 2004 erano 160, oggi sono circa 330. Domina il Nord, con la Lombardia in testa (92 gruppi), seguita da Piemonte (46) e Toscana (39). Sono consumatori che si mettono insieme per acquistare di tutto: frutta e verdura di stagione non importata per ridurre i trasporti e quindi l?inquinamento, prodotti del commercio equo e solidale per aiutare le cooperative del Sud del mondo, fino ai detersivi a basso impatto ambientale.

«Consumare meno e vivere meglio» è il motto di un?altra esperienza italiana: i Bilanci di giustizia, famiglie che rivedono il proprio bilancio mensile in base a criteri etici ed ecologici, e introducono scelte per migliorare la propria qualità di vita. Con un effetto collaterale non disprezzabile: un risparmio netto - rispetto alla media delle famiglie italiane - quantificato in un 20%, che in alcuni casi può diventare 30 o persino 50% grazie alla diminuzione degli sprechi e al ricorso all?autoproduzione (pane, conserve, marmellate, detersivi fatti in casa).

Questione di stile (di vita)

Accanto allo ?zoccolo duro? degli attivisti, è aumentato secondo l?Iref il numero di italiani che pratica comportamenti di consumo responsabile senza appartenere a un gruppo o a un?associazione, ed è cresciuta l?offerta in diversi settori. «Anche il risparmio è questione di stile. Soprattutto se in ballo c?è l?energia. Passate una serata con le vostre bollette e ve ne accorgerete: meglio il riscaldamento centralizzato o quello autonomo? Come scegliere le lampadine più efficienti? E il frigorifero? Quanto costa installare i pannelli solari? Per non parlare dell?isolamento della casa, dei detersivi per il bucato o dell?automobile... È ora di aprire gli occhi: l?energia che consumiamo incide (e sarà sempre più così) sul nostro conto in banca, oltre che sull?ambiente». Parola di Andrea Poggio, vicedirettore generale di Legambiente, che apre così la sezione del sito Viviconstile, dedicata in gran parte all?abitare, con consigli che vanno dall?installazione dei pannelli solari alle strategie per ridurre gli sprechi di calore ed energia.

Una recentissima novità arriva anche dal ministero dell?Ambiente, che ha lanciato sul web un nuovo portale con tutte le informazioni utili rivolte alle famiglie e alle aziende sul fotovoltaico, e su come avvalersi dei contributi del governo per installare un impianto (www.casarinnovabile.it). Nella sezione del sito «Casa ecologica» saranno presto disponibili suggerimenti su come risparmiare energia seguendo alcuni accorgimenti pratici, per contribuire «a un mondo più pulito attraverso scelte sostenibili».