VITA

Nasce la Consulta. Perché la famiglia sia sempre più protagonista

5 Maggio Mag 2007 0200 05 maggio 2007

Le tematiche su cui potrà intervenire spaziano dall’affido alle adozioni, dalla difesa della vita al sostegno del ruolo genitoriale. Intervista al vicepresidente della Regione, Massimiliano Costa

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Le tematiche su cui potrà intervenire spaziano dall’affido alle adozioni, dalla difesa della vita al sostegno del ruolo genitoriale. Intervista al vicepresidente della Regione, Massimiliano Costa

Èormai avviato l?iter di costituzione della Consulta regionale della famiglia. Per comprendere maggiormente di cosa si tratta, abbiamo intervistato il vicepresidente della Regione e assessore alle Politiche sociali, Massimiliano Costa. «Si tratta, prima di tutto, di una novità per la Regione Liguria. Novità che discende direttamente dalla legge regionale n. 12 del 2006, quella che riorganizza il sistema dell?assistenza sociale e socio-assistenziale, promuovendo l?integrazione dei servizi sanitari e sociali. Il testo di legge, infatti, prevede l?istituzione di una Consulta regionale della famiglia, in cui siano rappresentate associazioni, enti, istituzioni impegnate nella valorizzazione, tutela e promozione della famiglia e della genitorialità.

Che compiti avrà?
Dovrà avere un ruolo di consultazione, appunto, e di sostegno alla Regione nella programmazione di politiche e servizi a favore della famiglia; suo compito, inoltre, sarà formulare pareri e proposte relative a tematiche quali l?affido familiare, le adozioni, la difesa della vita, il sostegno ai genitori nello svolgimento del loro ruolo educativo. Sarà essenzialmente un luogo di dialogo, di ascolto e di proposte, e non deve diventare una mera ?lobby?, a tutela di interessi particolari.

Diceva prima che si tratta di una novità: quali sono gli obiettivi che vi proponete con questo provvedimento?
Creare un organo che, istituzionalmente, valorizza il ruolo della famiglia e le dà voce, credo sia già di per sé un fatto importante e significativo dell?importanza che vogliamo attribuire all?istituto familiare. Cosa questa che trova riscontro concreto in tante azioni che la Giunta di cui faccio parte ha messo in campo in due anni di legislatura.

A cosa si riferisce?
Penso innanzitutto alla già citata legge 12, che riconosce la famiglia quale fondamento del sistema integrato sociale e sociosanitario. Inoltre, lo stesso provvedimento mira a sostenere le famiglie nei momenti di difficoltà e disagio; sostiene la cooperazione e le forme di mutuo aiuto delle famiglie. Infine, fatto direi inedito in Liguria, viene coinvolta, attraverso organi come la Consulta regionale della famiglia, nell?elaborazione di proposte e progetti per migliorare e accrescere l?offerta dei servizi alla persona.

Quali sono,nello specifico,le misure concrete adottate dall?assessorato alle Politiche sociali in favore della famiglia?
Tra le più importanti c?è l?istituzione del Fondo regionale per la non autosufficienza, a sostegno delle famiglie con persone anziane o disabili, al quale collego anche la creazione della qualifica professionale per gli assistenti domiciliari (badanti) a garanzia di qualità del servizio di assistenza svolto da chi si prende cura delle persone care. Poi c?è tutta la partita relativa al diritto allo studio, con la creazione di borse di studio calcolate sulla base del reddito e sull?incidenza della spesa scolastica sul reddito familiare, in cui sono compresi i costi relativi alla frequenza scolastica, alla mensa, al trasporto, ai libri di testo. La rete dei servizi per la prima infanzia è stata molto rafforzata e diversificata, per andare incontro alle tante e diverse esigenze dei genitori: in questo modo intendiamo agire a sostegno delle giovani coppie che vogliono mettere al mondo figli, senza per questo dover rinunciare al lavoro. Molto successo, in questo ambito, stanno avendo gli asili nido aziendali, che prevedono posti sia per i figli dei dipendenti dell'azienda, sia per i bambini del territorio. Chiudo questa breve disamina con l?esperienza dei prestiti d?onore, avviata con l?intento di andare incontro alle esigenze delle famiglie che si trovano in difficoltà finanziarie. L?obiettivo è aiutare a sostenere le responsabilità familiari e individuali dei cittadini, prevenendo forme di disagio che possono sfociare, purtroppo sempre più spesso, in fenomeni di usura e sfruttamento.