VITA

Droga, bisognerebbe cambiare tutto

15 Maggio Mag 2007 0200 15 maggio 2007

Caro direttore, «Prevenire è meglio che curare»!

  • ...
  • ...

Caro direttore, «Prevenire è meglio che curare»!

Caro direttore, sono spaventata, amareggiata, stupita e molto molto preoccupata. Alcuni giorni fa è stata divulgata sui giornali una notizia decisamente inquietante: «Tra qualche anno i consumi di cocaina saranno aumentati del 50%». Caspita, eppure mi sembrava che le statistiche dessero dati quotidiani più che allarmanti, dati che credevamo essere già al top. Per alimentare ancor di più la mia e la vostra preoccupazione, in questi giorni il Tg5 propone all?interno del telegiornale la dichiarazione di un medico che mostrando alcune Tac ha asserito: «La cocaina crea danni irreversibili al cervello», anche dalla prima assunzione. Il pensiero fulminante che mi ha attraversato la mente è stato quello di un futuro non così lontano di giovani, che non saranno poi più così tanto giovani, con problemi mentali e comportamentali. Ed allora mi sono detta: «Che società avremo? Che costi onerosi dovremo sostenere per il mantenimento di soggetti affetti da queste malattie? Ci sarà pure il modo di ridurre questo danno?». Tante chiacchiere, tante informazioni che creano grande confusione e non portano da nessuna parte. Forse sarebbe meglio investire oggi, subito, delle risorse umane ed economiche per una prevenzione adeguata e al passo coi tempi. Non sottovalutiamo quel vecchio detto che dice: «Prevenire è meglio che curare». Le tante associazioni sparse sul territorio si adoperano, aiutano, e tengono conferenze nel fornire quella prevenzione all?interno delle scuole dove sta crescendo il futuro della nostra società e credo che sia importante ringraziarle per il lavoro che stanno facendo. Cordiali saluti
Pinuccia Cambieri, Milano

Carissima, è vero, se si riesce a mettere qualche pezza sanitaria ed educativa è grazie all?impegno di tante associazioni e di tanti operatori pubblici e privati. La politica continua il suo insulso balletto ideologico che dura da almeno trent?anni. Quante volte abbiamo sentito parlare dell?importanza che la scuola svolga una azione preventiva ed educativa volta ad arginare la diffusione dell?abuso di droghe nei giovani? Molte? Troppe? Quante volte, ipocritamente ci siamo chiesti se la droga fa male, o un po? male, o addirittura benino? Certo bisognerebbe investire, ma il problema è che la scuola italiana non ha neppure i soldi per i supplenti! E dell?educazione dei giovani a nessuno sembra importare. Ad oggi per le attività di prevenzione nelle scuole si spendono, male, poco meno di 500mila euro. Tenendo conto che le scuole primarie e secondarie in Italia sono 32.818 (dati Istat 2005), significa 15 euro per scuola (un investimento di circa 0,06 euro per studente)! Da un anno a questa parte non si è vista nessuna proposta di legge e nemmeno di una posizione condivisa del governo. Il mondo adulto, poi, sembra voltar la testa dall?altra parte o cerca di cavarsela con i kit per i test sui ragazzi.