VITA

I «due giorgi» al lavoro per rendere stabile il 5 per mille

18 Maggio Mag 2007 0200 18 maggio 2007

Cancellare il tetto e rendere permanente il 5 per mille come misura di sostegno al non profit italiano. È questo il contenuto di una proposta di legge che...

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Cancellare il tetto e rendere permanente il 5 per mille come misura di sostegno al non profit italiano. È questo il contenuto di una proposta di legge che...

Cancellare il tetto e rendere permanente il 5 per mille come misura di sostegno al non profit italiano. È questo il contenuto di una proposta di legge che il tandem Giorgio Benvenuto-Giorgio Jannone (che aveva già ben funzionato in occasione della legge +Dai -Versi) sta per presentare sia al Senato, dove Benvenuto (Ds) è presidente della Commissione Finanze, sia alla Camera, dove Jannone (Forza Italia) dell?omonima Commissione è membro. «Il tetto deve essere tolto perché non ha senso», attacca Benvenuto. «Il 5 per mille è nato senza alcun limite, inserirlo è stato un errore che deve essere emendato». Magari già da quest?anno, come sostiene la petizione di Vita e come adombra anche Jannone: «Il governo dovrebbe mettere mano al tesoretto per erogare immediatamente quanto gli italiani vogliono destinare al terzo settore». In concreto, la pdl dovrebbe avere due cardini: oltre all?eliminazione del limite massimo, la stabilizzazione del 5 per mille come contributo annuale dei cittadini al terzo settore. «Un?organizzazione non profit non può aspettare la Finanziaria per fare programmazione», spiega Benvenuto. «Per questo la soluzione è una legge». Anche sul ritardo nei pagamenti del 2006 i due onorevoli dicono la loro: «È inaccettabile», dichiara Jannone; e Benvenuto: «Oggi le tecnologie fanno meraviglie. Possibile che ci voglia più di un anno per avere i pagamenti del 5 per mille ?».