VITA

Tossicodipendenze: inaugurato il Drop-In a Venezia

17 Settembre Set 2007 0200 17 settembre 2007

E' una struttura di 180 metri quadrati che vuole essere un punto di riferimento e di appoggio per chi ha problemi di droga e vive sulla strada

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E' una struttura di 180 metri quadrati che vuole essere un punto di riferimento e di appoggio per chi ha problemi di droga e vive sulla strada

Il Comune di Venezia ha da oggi un nuovo servizio rivolto ai tossicodipendenti. E' stato infatti inaugurato ufficialmente questa mattina, in via Giustizia, 21b a Mestre, il Drop-In. Presenti, tra gli altri, il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, l'assessore comunale alle Politiche sociali, Delia Murer, l'assessore comunale ai Lavori pubblici di Mestre, Sandro Simionato, il presidente della Municipalita' Chirignago-Zelarino, Maria Teresa Dini, il dirigente delle Politiche sociali partecipative e dell'accoglienza del Comune, Pierangelo Spano, il direttore dei Servizi sociali dell'Azienda Ulss 12 Veneziana, Massimo Fusello, don Franco De Pieri, del Centro don Milani.

''Il Drop In - ha spiegato l'assessore Murer - e' una struttura di 180 metri quadrati che vuole essere un punto di riferimento e di appoggio per chi ha problemi di droga e vive sulla strada. Qui trovera' docce per lavarsi e lavatrici per fare il bucato; potra' consegnare le siringhe usate per averne di nuove e sterilizzate; potra' farsi medicare, ma anche, piu' semplicemente, conversare con qualcuno, bevendo un the, guardare la televisione o partecipare ad una serie di attivita', a cominciare dalla redazione del nostro periodico 'Ladri di biciclette'''. ''L'apertura della struttura - ha sottolineato Cacciari - e' un momento importante per la citta', non solo perche' copre un momento dell'assistenza a queste persone che sinora non c'era, ma anche perche' testimonia l'impegno dell'amministrazione e la collaborazione che essa ha proficuamente intessuto con le altre realta', a cominciare dall'Ulss, operanti in questo settore. Le problematiche legate all'uso di droghe non devono essere nascoste o far finta che non ci sono: sono purtroppo attuali e con un trend crescente. Occorre percio' dare a esse concrete risposte su piu' fronti''.