VITA

Milano, una rete di sportelli anti-usura

23 Novembre Nov 2007 0100 23 novembre 2007

A disposizione di cittadini in difficoltà. Iniziativa della Provincia

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A disposizione di cittadini in difficoltà. Iniziativa della Provincia

Una rete di sportelli antiusura in tutto il territorio della provincia di Milano a disposizione dei cittadini in difficolta' economica e potenziali vittime degli strozzini. Presto sara' disponibile anche un numero verde. E' quanto sta realizzando l'Assessorato alla sicurezza della Provincia di Milano che ha dato incarico alla Fondazione San Bernardino, collegata alla Caritas di Milano, di coordinare i centri di ascolto dei comuni, delle associazioni dei consumatori, delle parrocchie esistenti e di quelli che saranno realizzati nei comuni dell'hinterland e che aderiranno nei prossimi mesi. ''Hanno gia' dato la loro disponibilita' - afferma Grancini, assessore - i comuni di Pioltello, Corsico, Bollate, Paderno Dugnano, Rho''.

Da subito, i cittadini potranno rivolgersi in uno qualunque dei 287 centri d'ascolto parrocchiali - prosegue l'assessore alla sicurezza - per esporre i loro problemi. Sara' poi uno dei dieci centri che fanno capo alla Fondazione antiusura San Bernardino - struttura voluta dalla Caritas Ambrosiana e dalla Cei - a gestire direttamente le richieste''. I milanesi potranno inoltre rivolgersi direttamente al centro Caritas telefonando ad un centralino operativo dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17 da lunedi' a venerdi'. Caritas - d'accordo con la l'assessorato alla sicurezza e lotta all'usura della provincia - sta provvedendo ad istituire un numero verde. Per il momento i numeri sono 02.87395532-33 e corrispondono al centralino della Fondazione San Bernardino. I centri d'ascolto dei comuni e delle associazioni dei consumatori che saranno accreditate faranno riferimento alle 10 strutture Caritas di Milano, Legnano, Melzo, Monza, Paderno Dugnano, Rho, Sesto San Giovanni, Trezzano sul Naviglio, Vimercate, che sono state individuate come strutture capofila. ''All'interno di queste strutture presteranno servizio - conclude Grancini - circa 30 volontari, tra avvocati e bancari in pensione, che nei prossimi giorni frequenteranno un corso di formazione ad hoc, e sapranno come gestire i singoli casi''.