VITA

Metti i frutti di bosco nel pannello solare

10 Marzo Mar 2008 0100 10 marzo 2008

Bioarchitettura. Le ultime novità sull’efficienza energetica.

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Bioarchitettura. Le ultime novità sull’efficienza energetica.

Pannelli solari ai frutti di bosco, mattonelle e asfalti ?cattura smog?, sanitari intelligenti, impianti duali per il riutilizzo dell?acqua piovana: con buona pace della fantascienza, il futuro è più vicino di quanto si pensi; anzi, per la precisione, è appena dietro la porta di casa. La XIII edizione di Casambiente, mostra dell?arredamento di Villa Castelbarco Albani, a Vaprio D?Adda (MI), dal 14 al 16 marzo, dedicherà due padiglioni alla sezione Efficienza energetica - L?abitare intelligente, organizzati in collaborazione con Inbar - Istituto nazionale di bioarchitettura e riservati alle tecniche costruttive, ai materiali e alle discipline che stanno alla base della casa ecologica. «L?obiettivo», spiega Marta Menegardo, responsabile Marketing e comunicazione dell?Ente Fiera del Barco, «è quello di mostrare come il concetto di casa possa integrare istanze estetiche, di design, comfort e sostenibilità». Attraverso un percorso sensoriale, i visitatori toccheranno con mano i vantaggi che la bioedilizia apporta al vivere quotidiano in termini di benessere psico-fisico e di equilibrio ambientale, mentre convegni e approfondimenti illustreranno gli strumenti utili a trasformare la propria abitazione secondo i criteri dell?efficienza energetica. «A volte bastano semplici accorgimenti per migliorare la qualità di vita nel rispetto dell?ambiente», prosegue Menegardo, «come i soffioni aerati per la rubinetteria che distribuiremo all?ingresso: grazie a retine e fori, miscelano aria e acqua, creando un effetto selz che riduce il consumo idrico senza alterare la percezione di un flusso abbondante». «Spesso, parlando di efficienza energetica, si immaginano tecnologie al limite della fantascienza e si dimenticano aspetti pragmatici», dice Erminio Redaelli, architetto di Inbar. «Se è vero che i fabbricati costruiti negli anni 70 e 80 consumano dieci volte tanto rispetto a una casa progettata oggi secondo i parametri della bioedilizia, è altrettanto vero che esistono diverse possibilità d?intervento, incentivate anche dalla Finanziaria 2008, per ridurre consumi e inquinamento, come i pannelli solari termici o le centrali di teleriscaldamento altoatesine, che producono energia elettrica dalla combustione di cippato. Altri, invece, sono in fase di studio: pannelli fotovoltaici costruiti con silicio o pannelli organici che sfruttano materiali fotocatalitici presenti, ad esempio, nei mirtilli e nei ribes; o, ancora, del settore eolico». E per il futuro? «Si va verso una differenziazione progressiva tra le fonti energetiche». Come dire: nessuna sparirà, tutte collaboreranno alla sostenibilità del pianeta.