VITA

Minori: al via in Umbria il progetto "NonSiTratta"

18 Aprile Apr 2008 0200 18 aprile 2008

Una task force regionale per i minori, accompagnati e non, vittime di sfruttamento e ridotti in schiavitù, per una spesa complessiva di 58mila euro

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Una task force regionale per i minori, accompagnati e non, vittime di sfruttamento e ridotti in schiavitù, per una spesa complessiva di 58mila euro

E' dedicato ai minori vittime di sfruttamento e ridotti in schiavitu', il progetto 'NonSiTratta' attivato dalla Regione Umbria e da realizzare attraverso i Comuni. Su iniziativa dell'assessorato regionale alle politiche sociali si è svolto oggi a Perugia un seminario che avvia la prima fase del progetto e rappresenta un momento di discussione e confronto con i soggetti che operano sul territorio e le istituzioni per la costruzione di un percorso comune. Sono intervenuti il direttore della Direzione sanita' e servizi sociali della Regione Umbria, Paolo Di Loreto, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Perugia, Alberto Bellocchi, il procuratore della Procura di Terni, Fausto Cardella, il dirigente del Dipartimento Pari Opportunita', Mario Palazzi, Speranza Favaroni del Servizio infanzia della Regione Umbria, rappresentanti dell'Anci, dei Comuni di Perugia e Terni, dell'Associazione San Martino, della cooperativa Borgo Rete, dell'Istituto Crispolti, delle Questure, delle Prefetture, dei Comandi provinciali, delle Asl.
''Destinatari di 'NonSiTratta' - ha spiegato Di Loreto - sono i minori accompagnati e non accompagnati vittime di reati di sfruttamento, i nuclei familiari di riferimento, e le madri in difficolta' con a carico bambini. La Regione con l'iniziativa di cui e' capofila, vuole assumere un impegno preciso contro un fenomeno che tocca anche l'Umbria e del quale non si possono definire con esattezza i contorni, perche' spesso sommerso''. Il progetto ha quindi l'obiettivo di far emergere situazioni di illegalita', analizzarle, sperimentare soluzioni in stretta collaborazione con le istituzioni.
Sei le azioni previste: il potenziamento della rete di protezione speciale attraverso iniziative dei Comuni tra i vari soggetti impegnati in programmi di assistenza, la redazione e diffusione di opuscoli informativi sulla diffusione e le caratteristiche del fenomeno dello sfruttamento minorile da distribuire nelle scuole e nel territorio, il supporto abitativo per trovare alloggio anche attraverso l'individuazione di strutture residenziali dedicate, l'accompagnamento psico-sociale e sanitario, la tutela e la consulenza legale.
Il costo complessivo del progetto e' di 58 mila euro di cui 33 mila di finanziamento nazionale, 25 mila di co-finanziamento ripartito tra la Regione Umbria, che ha proposto il programma di lavoro, e i Comuni di Terni e Perugia. ''Per arginare il problema della tratta che si sposta dalle donne ai minori - ha sottolineato Mario Palazzi - e' indispensabile verificare settori meno tradizionali d'intervento. Tra le difficolta' da segnalare c'e' quella dell'identificazione di questi giovani che vengono intercettati spesso per strada. Subito dopo si pone l'esigenza della tutela e del supporto assistenziale e materiale''.
''Il fenomeno e' abbastanza sotto controllo - ha riferito il procuratore Fausto Cardella - ma c'e' bisogno di piu' attenzione e della stretta collaborazione tra istituzioni e operatori per fermare l'aumento costante di questo tipo di reati. Il procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Perugia, Alberto Bellocchi, ha posto l'accento su altri fenomeni inquietanti, come la prostituzione e la pedopornografia che toccano i minori anche senza la riduzione in schiavitu' e l'asservimento.