VITA

5 per mille: a Milano riammesso il 10% degli esclusi 2007

5 Maggio Mag 2008 0200 05 maggio 2008

Successo della campagna di VITA “La riscossa degli esclusi”. La Direzione Regionale delle Entrate di Milano sta rivedendo le domande di ammissione di 1000 enti di volontariato inizialmente esclusi

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Successo della campagna di VITA “La riscossa degli esclusi”. La Direzione Regionale delle Entrate di Milano sta rivedendo le domande di ammissione di 1000 enti di volontariato inizialmente esclusi

La Direzione Regionale delle Entrate di Milano sta rivedendo le domande di ammissione dei circa 1000 enti del volontariato in un primo momento esclusi, constatando che almeno nel 10% dei casi le esclusioni erano state determinate da errori del fisco, e sta quindi procedendo a sanare la situazione. Un successo della campagna di VITA a favore degli esclusi per motivi formali che ha raccolto centinaia di adesioni. È in corso a Milano la revisione delle domande di ammissione dei circa 1000 enti del volontariato in un primo momento esclusi dal riparto del 5 per mille 2007, quello cioè da calcolare sui redditi 2006. Lo apprende VITA da fonti delle stesse Entrate. Sono molte le associazioni convocate in queste ore tramite raccomandata dalle Entrate, che le invita nei propri uffici per «sanare la situazione» nei casi in cui è il fisco ad accorgersi di aver commesso degli errori nell?esclusione di organizzazioni aventi diritto. «Sì», conferma una funzionaria di via Manin, «sono partite le comunicazione che riammetteranno le organizzazioni che erano state in un primo momento escluse, ai sensi dell'articolo 10bis della legge 241/90, a causa di errori dell'Amministrazione. Un caso frequente», continua, «riguarda le associazioni che avevano inviato la documentazione all'ufficio sbagliato delle Entrate, cioè a quello locale. Abbiamo contattato quell'ufficio e ci siamo fatti passare le pratiche; quelle corrette verranno riammesse. Niente da fare, invece, per gli enti che avevano commesso errori sostanziali, come il mancato invio della fotocopia del documento di identità. Per queste organizzazioni stiamo preparando il provvedimento di diniego definitivo». Le Entrate, almeno a Milano, stanno dunque tornando sui loro passi, esaminando tutte le pratiche dei circa 1000 esclusi, alla caccia dei propri errori. Una decisione legata anche al massiccio invio delle istanze preparate da Vita, come conferma anche la funzionaria («ne stanno arrivando tante») e che facevano riferimento proprio alla legge 241. Ma qual è la proporzione dei riammessi sul totale? «Non posso dirlo», risponde la funzionaria, «ma sicuramente un centinaio saranno riammesse perché hanno commesso l'errore che le dicevo, cioè hanno inviato la documentazione corretta all'ufficio sbagliato. Per le altre 900, valuteremo caso per caso. Se abbiamo commesso qualche errore, è giusto che ripariamo». Ed ecco la voce di una associazione prima esclusa e poi riammessa, l?associazione Volontaria Arcobaleno - Centro Salesiano. L'associazione in questione, che aveva aderito alla campagna di Vita "La riscossa degli esclusi", era stata estromessa dagli aventi diritto per aver compilato una autocertificazione «non conforme». Aveva anche ricevuto, a conferma dell'esclusione, la raccomandata delle Entrate. Ma proprio ieri il presidente, Giuseppe Sciacchitano, è stato contattato telefonicamente dalla DRE lombarda che lo pregava di recarsi immediatamente negli uffici di via Manin per «sanare la situazione». Arrivato in via Manin, la lieta sorpresa: «Ho firmato la revoca dell'autocertificazione non conforme», ci ha raccontato il presidente in una mail, «e ho compilato e sottoscritto quella sul modulo ufficiale. La mia associazione è stata così reinserita nell'elenco degli aventi diritto al 5 per mille 2007 da cui era stata esclusa. Sento il dovere di ringraziare Vita», prosegue, «per l'immediato conforto che ha dato a persone che, come me, si sono sentite avvilite per aver causato una grave e involontaria penalizzazione alle associazioni che dirigono. Grazie per la magistrale impostazione della campagna che ha condotto l'Amministrazione pubblica a revocare le frettolose esclusioni».