VITA

Dove va il 5 per mille? A Civitas le risposte del ministro e della politica

10 Maggio Mag 2008 0200 10 maggio 2008

Si è svolto a Civitas l'incontro per fare il punto sullo stato dell'arte del 5x1000. Presenti gli Onorevoli Baretta (PD) e Tabacci (UDC). Nel pomeriggio intervento del ministro Sacconi

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Si è svolto a Civitas l'incontro per fare il punto sullo stato dell'arte del 5x1000. Presenti gli Onorevoli Baretta (PD) e Tabacci (UDC). Nel pomeriggio intervento del ministro Sacconi

345 milioni di euro: è il totale dei fondi raccolti con la prima edizione del 5 per mille per l'anno 2006, una scelta espressa dal 42,7% dei contribuenti. Un trend in crescita anche nel 2007, una buona idea che rischia però di venir rovinata da leggi cattive applicate male.

L'incontro "Dove va il 5 per mille?", svoltosi in tarda mattinata a Civitas, è servito a fare il punto sullo stato dell'arte del 5 per mille e sulla necessità di un suo rilancio e stabilizzazione. Grazie agli interventi degli Onorevoli Pier paolo Baretta (PD) e Bruno Tabacci (Unione di Centro), del Resposabile di Banca Prossima per il Triveneto Vincenzo Altieri e del presidente Associazione ONG italiane Sergio Marelli. Moderati da Maurizio Carrara, Consigliere Delegato Gruppo VITA.

Una riflessione sul percorso fatto fin qui e sulle possibilià di sviluppo che devono coinvolgere tutti: la politica, le istituzioni dello Stato, le organizzazioni non profit, la società civile.

Al centro del dibattito il tema della stabilizzazione del 5 per mille, una legge che necessita di fuoriscire dallo status di comma finanziario per assumere criteri chiari senza le contraddizioni che si sono verificate nel corso di questi tre anni.

Fari puntati inoltre sulla criticità della normativa attuale riguardo l'anonimato del donatore; per le associazioni è infatti ad oggi impossibile conoscere l'identità dei donatori che utilizzano questo strumento.

Tra le questioni da risolvere Marelli sottolinea la questione dell'equità distibutiva: "tra le prime due e il resto delle ONG c'è un divario molto grande in termini di erogazioni".

Altra questione rimarcata dal Presidente dell'Associazione ONG Italiane è la prospettiva di burocratizzazione del 5 per mille: nel 2008 sono 12.000 le associazioni escluse per motivi formali, a causa di errori indotti da una circolare di dubbia interpretazione. Il messaggio al nuovo Governo è chiaro: le associazioni sono competenti in materia ed è bene che vengano interpellate.

Dello stesso avviso anche gli Onorevoli Tabacci e Baretta: entrambi i deputati hanno appoggiato la proposta di stabilizzazione del 5 per mille, seppur con sottolineature differenti. La domanda sociale aumenta, perciò la sussidiarietà è necessaria. Deve seguirne un ragionamento stabile sul rapporto tra fisco e sussidiarietà.

Nel pomeriggio proprio a Civitas la prima uscita pubblica del ministro Sacconi carlando dei primi impegni di Governo nei confronti del terzo settore il Ministro ha confermato l?impegno di stabilizzare il 5 x mille ?una legge - ha ricordato - elaborata dal ministro Giulio Tremonti? e di definire la platea dei destinatari ?ripensando in termini di disciplina generale i beneficiari e concentrando la sua destinazione verso soggetti realmente portati verso il bene comune?.