Infanzia

2milioni e mezzo senza famiglia

29 Agosto Ago 2008 1926 29 agosto 2008

In Italia ci sono 34mila minori fuori dalla famiglia, di cui la politica non si cura. AiBi minaccia di chiedere un risarcimento a loro nome: 1 miliardo di euro

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In Italia ci sono 34mila minori fuori dalla famiglia, di cui la politica non si cura. AiBi minaccia di chiedere un risarcimento a loro nome: 1 miliardo di euro

Si è chiusa oggi a Cervia la settimana di incontro delle famiglie e dei volontari della rete di Amici dei Bambini. Il convegno conclusivo era dedicato al persistere, in Italia, del mito dei "legami di sangue", che a volte finisce per diventare una trappola per i minori di fatto abbandonati ma non dichiarati adottabili: “Lègàmi, il mito della famiglia di origine” era il significativo titolo del convegno di oggi.
L’evento è stato occasione per presentare il secondo Rapporto scientifico sull’abbandono elaborato da Amici dei Bambini (2008 Report/Child abandonment: an emergency, ed. Franco Angeli), che mostra come il problema dei minori allontanati dalla famiglia sia endemico: oltre 700.000 minori nei soli paesi Ue e oltre 2 milioni e mezzo in 38 paesi del mondo, compresa Federazione Russa e Usa).

Anche se non aggiornato al 2008, il numero di minori fuori dalla famiglia in Italia si attesta sui 26mila, cui si devono aggiungere circa 7mila minori stranieri non accompagnati). Di fronte a questo il sistema italiano alza bandiera bianca, con un sistema affido che fa acqua e che ha sconfessato la temporaneità richiesta dalla legge 149/2001 sulle adozioni. Il massimo di 2 anni previsto per risolvere la situazione di un minore allontanato dalla sua famiglia è ancora utopia, i ragazzi in affido o in comunità restano in un limbo (di casa, di identità e di affetti) fino a quando non diventano maggiorenni.

Per questo AiBi ha invitato i maggiori esperti minorili, come il presidente del tribunale dei minorenni di Potenza Pasquale Andria e lo psicologo Leonardo Luzzatto a discutere del problema, affrontando con rigore e lucidità una questione fondamentale: è sempre giusto conservare a ogni costo il legame con la famiglia d’origine, anche se sterile di affetto e tutela materiale, oppure non si dovrebbe consentire a questi minori di fare un passo avanti, e poter costruire il proprio futuro con una nuova famiglia.

Proprio per tentare di dare una risposta a questa sfida, Amici dei Bambini ha coniato l’espressione “Out of Family Children, OFC”, che indica la condizione di immediata emergenza in cui si trova un minore allontanato dalla famiglia.
Da questo concetto, l’associazione che da anni si occupa di minori abbandonati in Italia e nel mondo ha fatto discendere una serie di diritti fondamentali, che dovrebbero essere anche immediatamente esigibili.
Tanto che dalla sede del convegno AiBi lancia una provocazione conclusiva: gli out of family children hanno diritto a un risarcimento quando il loro diritto a una famiglia, espresso dalla legge 149, è stato negato attraverso una serie di affidamenti sine die. Quantificando le aspettative disattese degli oltre 30mila minori fuori dalla famiglia, il risarcimento richiesto allo Stato sarebbe pari a circa 1 miliardo di euro. Un danno esistenziale reale, che richiama a una svolta di responsabilità la classe politica, i giudici e gli amministratori che, a tutti i ivelli, in Italia si occupano di bambini abbandonati.

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