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GAZA. Un libro non profit sui giorni dell'assedio

3 Aprile Apr 2009 2047 03 aprile 2009

I proventi di "Gaza: restiamo umani" andranno in beneficenza a una ong palestinese. L'autore è Vittorio Arrigoni, volontario dell'International solidarity movement che nelle tre settimane dei bombardamenti era l'unico italiano presente nella Striscia

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I proventi di "Gaza: restiamo umani" andranno in beneficenza a una ong palestinese. L'autore è Vittorio Arrigoni, volontario dell'International solidarity movement che nelle tre settimane dei bombardamenti era l'unico italiano presente nella Striscia

Gaza: restiamo umani. È il titolo di un libro che racconta la cronaca di una guerra, giorno dopo giorno. E ‘da dentro’. Perchè chi l’ha scritto, l’italiano Vittorio Arrigoni, ha vissuto ogni momento del conflitto all’interno della Striscia di Gaza, assediata dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009 dalle forze aeree, terrestri e navali dell’Idf, l’esercito israeliano.

Arrigoni, attivista volontario del corpo civile di pace Ism, International solidarity movement, ha raccontato, sulle pagine del quotidiano “il manifesto”, quello che vedeva attorno a sé: dolore, tragedie e traumi di una guerra spaventosa, narrata attraverso i volti e le voci delle persone, sconvolti dalla paura e dalle bombe che cadevano sulle loro teste. Ora quei reportage giornalieri sono diventati un volumetto disponibile in edicola e in libreria.

Un libro che, secondo le parole dello stesso autore, “è il punto di vista di una vittima e non di un semplice cronista, in situazioni di assoluta precarietà, spesso trascrivendo l'inferno circostante su un taccuino sgualcito piegato sopra un'ambulanza in corsa a sirene spiegate, o battendo i tasti su di un computer di fortuna all'interno di palazzi scossi come pendoli impazziti da esplosioni tutt'attorno”.

Lo scopo di Arrigoni nel pubblicare questo libro è soprattutto di natura non profit: “I proventi andranno interamente alla causa dei bambini di Gaza sopravvissuti all'orrenda strage, affinchè le loro ferite possano rimarginarsi presto: devolverò i miei utili al Palestinian Center for Democracy and Conflict Resolution, ong che finanzia una serie di progetti ludico e socio-assistenziali rivolti ai bimbi rimasti gravemente feriti o traumatizzati”.