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Un sorriso per ricominciare

15 Aprile Apr 2009 1153 15 aprile 2009

Tra le tendopoli ci sono anche esperti di clownterapia. A coordinarli la Federazione nazionale clown dottori

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Tra le tendopoli ci sono anche esperti di clownterapia. A coordinarli la Federazione nazionale clown dottori

I primi a intervenire sono stati i Nasi Rossi d’Abruzzo. Erano una decina i clown dottori che da mercoledì 8 aprile hanno cominciato a entrare nelle tendopoli per portare un sorriso ai bambini. L’associazione dei Nasi Rossi d’Abruzzo fa parte della Federazione nazionale clown dottori che subito dopo il sisma è stata interpellata dal ministero delle Pari Opportunità per La “missione sorriso” che prevede attività di clownterapia all’interno delle tendopoli dell’Aquila e dei paesi colpiti.

In questo momento all’Aquila sono presenti 12 clown dottori, come ci racconta Mario Tallarico, vice presidente della Federazione nazionale clown dottori.
«Stiamo aspettando che la protezione civile ci autorizzi a mettere altre postazioni fisse, così potremo aumentare i clown dottori presenti. Per il momento le basi sono in due tendopoli quella di piazza d’Armi e di Coppito. Negli altri campi, compresi in quelli allestiti nei paesi colpiti attorno all’Aquila, andiamo e torniamo in giornata con la nostra clowmobile, un pulmino attrezzato e colorato che i bambini avvistano sin da lontano e ci vengono incontro»

Mario Tallarico, ci parla con l’ultimo filo di voce che gli è rimasto: è al lavoro da martedì, il giorno dopo il sisma. «Per i bambini facciamo animazione con la giocoleria, palloncini, bolle di sapone, giochi collettivi. E tanti scherzi. I bambini hanno una gran voglia di giocare».

Ridendo e scherzando, è proprio il caso di dire, i clown dottori sono diventati anche delle antenne che captano i bisogni degli sfollati. «Ci invitano ad entrare nelle tende, che sono le loro case, il loro mondo e possiamo osservare se c’è qualcosa che non va. A volte le persone con noi prendono coraggio e ci fanno delle richieste che magari ai capi campo non riescono a fare. Solo per loro timidezza, perché i capi campo sono delle persone molto disponibili».

«Abbiamo turni coperti sino al mese di giugno compreso. Poi si vedrà. Ma soprattutto stiamo cercando di risollevare l’associazione dei Nasi rossi d’Abruzzo che, oltre ad aver perso sotto alle macerie uno di loro, ha la sede distrutta e ha perso tutto il materiale. Nonostante questa situazione sono intervenuti subito. Il nostro arrivo è stato salutato con sollievo perché erano sconvolti nel profondo e la nostra attività richiede lucidità e una certa serenità».

Per chi volesse mettersi in contatto con la Federazione e partecipare alla “Missione sorriso” un sito http://www.aquiloneiqbal.it/ e un numero di telefono 0547.353968

(Foto Archivio Totaro-Ridere per vivere)