Volontariato

Focus cooperazione

17 Aprile Apr 2009 0200 17 aprile 2009

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Sostenere la Banca del sangue di Gaza: è questo l'obiettivo del protocollo d'intesa siglato a Bologna tra Avis - Associazione volontari italiani sangue e Gvc onlus - Gruppo di volontariato civile. La convenzione non riguarda solo la Banca del sangue, ma è più in generale finalizzata a realizzare un sistema di rapporti che favorisca il coinvolgimento di entrambe le associazioni nella promozione dell'educazione alla salute e alla sicurezza del sangue nei Paesi in via di sviluppo, nonché alla solidarietà e al progresso sociale e civile.
«Ci piace l'idea di costituire nei 28 Paesi in via di sviluppo in cui Gvc è presente iniziative e realtà che promuovano il volontariato del sangue», commenta il presidente nazionale Avis, Andrea Tieghi. «Per adesso, vogliamo cominciare a coinvolgere i nostri un milione e 100mila soci in un sostegno economico e materiale».
La Banca del sangue di Gaza, nata nel 1971 per sopperire alla richiesta proveniente dalla Striscia di sacche di sanghe sicure e testate. Gvc onlus l'ha ristruttura nel biennio 1997/98 grazie a un contributo della Commissione europea e della Regione Emilia-Romagna. «A partire dalla firma di questo protocollo desideriamo mobilitare i soci Avis per sostenere analoghi programmi per la creazione di banche del sangue», dichiara la presidente di Gvc, Patrizia Santillo. «Siamo soddisfatti di poter contare, all'interno di questo progetto, sull'esperienza di Avis per la formazione del personale medico e dei trasfusionisti».
Avis nazionale non è nuova a iniziative di solidarietà internazionale. In Argentina ha fatto da supporto economico e formativo alla nascita di Avas, aiutando a creare una struttura nazionale sul modello di Avis. Per quanto riguarda il Nord Africa, in Marocco è attivo un protocollo d'intesa con l'Amds, l'associazione marocchiana dei donatori di sangue. A fine febbraio una delegazione marocchina è stata accolta in Italia.