Sostenibilità

Buone notizie anche dagli Usa E non è solo merito della crisi

10 Luglio Lug 2009 0200 10 luglio 2009

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Nel 2008 le emissioni di gas serra degli Stati Uniti sono calate nel 2008 del 2,8%. È la riduzione più ampia dal 1982 e viene dopo una crescita media dello 0,8% all'anno, che ha avuto picchi anche sopra il 3%. Lo rivelano le statistiche dell'Eia - Energy Information Administration. Nel 2008 l'aumento del Pil è stato dell'1,1% e la riduzione del consumo di idrocarburi del 2,2%.
Questo significa che se il motivo principale della riduzione delle emissioni è stata la crisi economica (e gli alti prezzi della benzina e degli altri prodotti petroliferi, almeno nella prima parte dell'anno) si è assistito anche ad un aumento dell'efficienza energetica. Ad esempio la CO2 emessa per unità di Pil è scesa nel 2008 del 3,8% (e a conferma che assistiamo a un trend va detto che dal 1990 al 2008 è scesa del 29,3%). Il che, in un Paese energicamente molto inefficiente, è un segnale interessante perché mostra una tendenza che le importanti decisioni prese dall'amministrazione Obama (vedi articolo a pagina II) non faranno che accentuare.
Il rapporto mostra anche come per la prima volta ci sia una riduzione nel settore dei trasporti, che è dalla fine degli anni 90 il maggiore emettitore negli Stati Uniti (+21,1% dal 1990 al 2008), molto più dell'industria, che mostra un trend di riduzione dal 1990 (-5,6% dal 1990 al 2008). E sono notizie incoraggianti.
Nel 2007 le emissioni di tutti i principali gas serra erano complessivamente aumentate dell'1,7%, salendo a 7.282,4 MMTCO2 (milioni di tonnellate di CO2 equivalenti). In particolare le emissioni di CO2 erano aumentate di 75,9 milioni di tonnellate, toccando le 6.021,8 MMTCO2. Dal 1990 - anno base per il Protocollo di Kyoto - le emissioni americane di gas serra sono passate da 6.241,8 alle sopracitate 7.282,4 MMTCO2: una crescita del 16,7%.