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G8. Obama: la fame la conosco da vicino

10 Luglio Lug 2009 1755 10 luglio 2009

«Parte della mia famiglia vive in un villaggio dove altri soffrono ancora la fame, è una cosa che capisco in termini molto persona»

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«Parte della mia famiglia vive in un villaggio dove altri soffrono ancora la fame, è una cosa che capisco in termini molto persona»

«Parte della mia famiglia vive in un villaggio dove altri soffrono ancora la fame, è una cosa che capisco in termini molto personali». Con questa notazione privata il presidente americano Barack Obama, ha voluto sottolineare, alla conferenza stampa al termine del G8, la sua profonda attenzione al problema dell'autosufficenza alimentare in Africa.

Quando mio padre «giunse dal Kenya per venire a studiare negli Stati uniti«, l'economia del Kenya era più sviluppata di quella della Corea del Sud, oggi è il contrario, ha notato il presidente. «Non c'è ragione perchè l'Africa non sia autosufficente dal punto di vista alimentare», ha continuato Obama, secondo il quale a fare la differenza sono istituzioni che lavorano per la gente. Servono «una democrazia che funziona«, «trasparenza», «lotta alla corruzione», «governi stabili» , ha detto Obama , stigmatizzando « conflitti tribali».

Le sue parole giungono dopo che il G8 ha stanziato un piano da 20 miliardi di dollari per la sicurezza alimentare e mentre Obama si appresta a partire per il suo primo viaggio nell'Africa subsahariana.