AIDS

Migliora l'accesso ai farmaci

30 Settembre Set 2009 1823 30 settembre 2009

In Africa + 39% di persone trattate nel 2008, ma restano 5 milioni quelle senza cure in tutto il mondo

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In Africa + 39% di persone trattate nel 2008, ma restano 5 milioni quelle senza cure in tutto il mondo

Migliora nel mondo l’accesso agli antiretrovirali, ovvero i farmaci che servono per il trattamento degli ammalati di Aids.

In base ad un nuovo rapporto pubblicato oggi da OMS, UNICEF e UNAIDS, alla fine del 2008 più di 4 milioni di persone, nei paesi a basso e medio reddito, hanno avuto accesso alla terapia antiretrovirale (ART), con un aumento del 36% nell’ultimo anno e di dieci volte rispetto a cinque anni fa.

Il rapporto, dal titolo “Towards Universal Access: Scaling Up Priority HIV/AIDS Interventions in the Health Sector”, riferisce altri due risultati: l’incremento dei test e dell’assistenza per l’HIV e un maggiore accesso ai servizi di prevenzione per la trasmissione del virus da madre a figlio.

«Questo rapporto mostra gli enormi progressi compiuti nella lotta mondiale contro l’HIV e l’AIDS» ha detto il Direttore generale dell'OMS Margaret Chan. «Ma dobbiamo fare di più. Almeno 5 milioni di persone che convivono con l'HIV non hanno ancora accesso ai trattamenti e alle cure. I servizi di prevenzione non riescono a raggiungere tutti coloro che ne hanno bisogno. I governi e i partners internazionali devono accelerare i loro sforzi per raggiungere l'accesso universale alle cure».

I costi

Sull’accessibilità economica dei farmaci il rapporto delinea una situazione in chiaroscuro: i costi sono diminuiti (il 2006 e il 2008, il costo della maggior parte delle terapie di prima lineaè diminuito da un 10 ad un 40%.), ma i farmaci più recenti cosiddetti “di seconda linea” continuano a essere proibitivi. L'accesso alle cure non è sufficiente rispetto alla domanda e la crisi economica globale ha sollevato preoccupazioni sulla loro sostenibilità. A molti pazienti, inoltre, la malattia è stata diagnosticata in una fase tardiva, con conseguente ritardo nell'avvio della terapia antiretrovirale e dunque, con alti tassi di mortalità nel primo anno di trattamento.

L'Africa

Secondo il rapporto maggiori progressi sono stati raggiunti in Africa sub-sahariana, regione in cui si verificano i due terzi di tutti i contagi da HIV nel mondo. Si stima che circa 2,9 milioni di persone nell'Africa sub-sahariana abbiano ricevuto nel 2008 la terapia antiretroviral, rispetto ai circa 2,1 milioni del 2007, con un incremento, dunque, del 39%. La copertura della terapia antiretrovirale nella regione era stata del 44% nel 2008, rispetto al 33% nel 2007. Tuttavia, le differenze di copertura tra le diverse sotto regioni continuano ad aumentare, con un accesso più ampio registrato in Africa orientale e meridionale (48%), rispetto all’Africa centrale e occidentale (30%).

Le donne e i bambini

Il rapporto focalizza la situazione delle donne e dei bambini. Circa il 45% delle donne sieropositive in gravidanza ha ricevuto la terapia antiretrovirale per prevenire la trasmissione dell'HIV da madre a figlio, rispetto al 35% del 2007 . A livello globale, l'AIDS resta però la principale causa di mortalità tra le donne in età fertile.

Più bambini rispetto al passato stanno beneficiando di programmi di terapia pediatrica antiretrovirale: il numero di bambini, sotto i 15 anni di età, che ha ricevuto la terapia è cresciuto da circa 197.000 nel 2007 a 276.000 nel 2008, il 38% di coloro che ne avevano bisogno.

«Sebbene nella risposta globale all’HIV/AIDS, le donne e i bambini abbiano ricevuto un’attenzione sempre crescente, la malattia continua ad avere un impatto devastante sulla loro salute, sulle loro condizioni di vita e sulla loro sopravvivenza» sottolinea Ann M. Veneman, Direttore generale dell’UNICEF.