DROGA

Colle e spray, lo sballo alternativo che uccide

6 Novembre Nov 2009 1630 06 novembre 2009

Il caso della ragazza di Torino morta dopo aver inalato spray per pulire la tastiera alza il velo sui tossicodipendenti che usano sostanze devastanti

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Il caso della ragazza di Torino morta dopo aver inalato spray per pulire la tastiera alza il velo sui tossicodipendenti che usano sostanze devastanti

di Noria Nalli

Una ragazza di sedici anni muore a Torino dopo aver inalato dello spray per pulire la tastiera del computer, in un tragico tentativo di sballo. È la triste cronaca di questo ultimo scorcio di 2009, che fa emergere una realtà quanto più subdola quanto sommersa e difficile da catalogare. Oltre ai tossicodipendenti che fanno uso di “droghe tradizionali”, esiste una percentuale non ben definita di soggetti più o meno giovani, che utilizza sostanze alternative, normalmente non classificate come psicotrope, che provocano euforia, tramite un diminuzione dell’apporto di ossigeno al cervello. Sono le droghe da inalazione, reperibili in un qualsiasi colorificio o supermercato, ma dagli effetti devastanti.

L’elenco è lungo: spray ; colle, smalti per unghie, benzina, bombolette di butano da campeggio, trielina, acqua ragia, persino i gas contenuti nelle bombolette di panna montata o nei palloncini colorati. I tossicodipendenti non hanno bisogno di pusher e le forze dell’ordine non possono intervenire. «Esistono pochi studi e statistiche al riguardo» osserva Michele Gagliardo, responsabile del Piano Giovani del Gruppo Abele. «È un fenomeno sommerso che esiste, in quanto viene testimoniato dalle esprienze dei ragazzi che incontriamo, ma non è semplice darne una lettura. Inalare uno spray sembra appartenere alla dimensione dello sballo puro, alla ricerca della fuga dalla realtà». Essendo droghe particolari, non rispondono quindi al desiderio di entrare a far parte di un gruppo che ne fa uso, ma è una fruizione apparentemente solitaria, ancora più alienante.

«I consumatori di queste sostanze non si considerano drogati e, per i servizi sociali, è difficilissimo raggiungerli - spiega Danilo Mantellina, terapeuta del Recreational drug,il programma di prevenzione dalle Nuove Droghe promosso dal Dipartimento di Patologia delle dipendenze dell' ASL 2 di Torino - per il momento facciamo soprattutto incontri ed opera di prevenzione nelle scuole. Abbiamo anche un servizio di ascolto contattabile attraverso email(recreationaldrug@asl102.to.it)».