FICT

Confermato don Mimmo Battaglia

30 Novembre Nov 2009 1908 30 novembre 2009

Per il prossimo trienni alla guida della Federazione italiana Comunità Terapeutiche il presidente del Centro calabrese di solidarietà

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Per il prossimo trienni alla guida della Federazione italiana Comunità Terapeutiche il presidente del Centro calabrese di solidarietà

Alla guida della Federazione Italiana Comunità Terapeutiche per il prossimo triennio è stato riconfermato all’unanimità Don Mimmo Battaglia, presidente del Centro Calabrese di Solidarietà di Catanzaro.

I presidenti dei 44 Centri federati alla Fict si sono incontrati, oggi, in una Assemblea ordinaria, svoltasi a Roma, all’Ospizio Salesiano Sacro Cuore di Via Marsala, per eleggere il nuovo presidente della FICT e il consiglio di presidenza che avranno un mandato di tre anni. Insieme allo nomina del presidente, con lo stesso procedimento elettorale è stato riconfermato anche il Consiglio di Presidenza, composto da: Angelo Benvegnù (Centro di Solidarietà Don Lorenzo Milani” - Venezia Mestre); Daniele Corbetta (Ceis – Società Cooperativa Sociale di Treviso); Mariafederica Massobrio (Presidente dell’Istituto Progetto Uomo); e, infine, Luciano Squillaci (Centro Reggino di Solidarietà – Reggio Calabria).

A conclusione dell’assemblea, Don Battaglia ha dichiarato: «Ringrazio tutti i presenti e coloro che hanno collaborato in questo triennio. Il nostro obiettivo è di continuare a lavorare a livello nazionale mantenendo un occhio vigile sul livello regionale e territoriale. Siamo riusciti a costruire un linguaggio compatibile e rispondente alle nuove domande della società, coniugando strumenti metodologici scientifici con l’umanità che ci è propria e ci contraddistingue. Il fenomeno della tossicodipendenza è evoluto in questi ultimi anni in maniera esponenziale, confermando con tutta la sua crudezza quanto abbiamo sempre sostenuto: il problema non è la sostanza ma la persona. Non a caso si sono moltiplicate le forme di dipendenza patologica, andando a interessare altri ambiti come l’alcol, il cibo, il gioco d’azzardo e oggi addirittura anche internet. Al tempo stesso l’approccio con le droghe si è maggiormente diffuso attraverso nuove forme di consumo sempre più rispondenti alle esigenze dei singoli. Da qui la necessità di mettere a punto percorsi di intervento diversificati che vadano incontro alle sfide che si stanno imponendo, per salvaguardare il nostro tessuto sociale dalla desertificazione delle relazioni umane. La Fict con il suo bagaglio di competenze e conoscenze, acquisite in oltre 30 anni di attività, intende continuare a dare il suo apporto a livello nazionale e locale grazie alla presenza di 44 Centri che coprono l’intera Penisola, rappresentando un riferimento certo per giovani e genitori, ma anche per le istituzioni e i servizi pubblici e del privato-sociale».