Fondi etici

La scommessa di investire sull'acqua

18 Dicembre Dic 2009 0100 18 dicembre 2009

La strategia di Aureo per il 2010

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La strategia di Aureo per il 2010

«Siamo molto soddisfatti dell'investimento "tattico" sull'acqua che ha generato rendimenti superiori a quelli del mercato azionario complessivamente inteso; è un investimento a lungo termine che continueremo ad avere anche nel corso del 2010». È il bilancio di Luca Ramponi responsabile investimenti di Aureo Gestioni sgr, la società di gestione delle BCC. Aureo Finanza Etica è un fondo etico flessibile, nato dalla trasformazione di Aureo Gestioni WWF Pianeta Terra.
«Per i prossimi investimenti», prosegue Ramponi, «stiamo analizzando la possibilità di aumentare l'esposizione azionaria nel 2010, concentrandoci su alcuni Paesi emergenti che il nostro "filtro" di eticità definisce "sostenibili". Pensiamo che i Paesi emergenti continueranno a crescere a tassi più elevati rispetto alle economie "mature" e che detta crescita potrà risultare duratura se accompagnata da criteri di sostenibilità».
Vita: Che scenari macroeconomici prevedete per il 2010?
Luca Ramponi: Ripresa congiunturale a tassi più moderati rispetto al precedente ciclo economico dei Paesi più industrializzati. È probabile che la ripresa sia trainata dalla crescente domanda dei Paesi emergenti, da un'attività manifatturiera solida sia in Usa sia in Euro zona e da una rivitalizzazione del settore immobiliare americano.
Vita: Per quanto riguarda la parte obbligazionaria, pensate di continuare ad investire nel corporate? Su quali settori in particolare?
Ramponi: I titoli corporate hanno realizzato rendimenti molto brillanti nel corso del 2009. Non abbiamo accordato una preferenza settoriale, semmai abbiamo sfruttato l'ampia sottovalutazione che il segmento corporate scontava all'inizio dell'anno. C'è forse ancora un margine di rivalutazione per il prossimo anno, colmato il quale probabilmente procederemo almeno a ridurre l'esposizione.
Vita: Ritiene che ci sarà un ritorno dell'inflazione?
Ramponi: Non ritengo elevato il pericolo inflazione e, di conseguenza, appare poco probabile che l'inflazione possa sospingere i tassi a medio-lungo termine verso l'alto: l'ingente base monetaria che la Bce ha creato non sembra trasmettersi agli aggregati monetari: l'erogazione del credito da parte delle banche è ancora in contrazione sia verso i privati sia verso le imprese.
Vita: Vi siete posizionati anche su titoli a tasso variabile?
Ramponi: I titoli di Stato in euro rimangono anche per il 2010 una buona opportunità. A patto, però che ci si sposti lungo la curva dei tassi verso le scadenze tra 5 e 10 anni. Una componente di portafoglio sarà investita anche i titoli di Stato a tasso variabile che dovrebbero avere un andamento favorevole in una prospettiva di rialzo dei tassi a breve.