ABRUZZO

Sospensione delle tasse solo per autonomi e imprese

18 Dicembre Dic 2009 1318 18 dicembre 2009

Esclusi pensionati, dipendenti e cassaintegrati

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Esclusi pensionati, dipendenti e cassaintegrati

Il governo ha approvato il decreto Milleproroghe. Fra le norme anche la disposizione che proroga al 30 settembre 2010 le sospensioni dei termini di versamento per i tributi e i contributi a favore dei soggetti residenti nei comuni colpiti dal terremoto. Attenzione però: gli slittamenti non riguardano i lavoratori dipendenti, i pensionati ei cassintegrati. Tutti coloro che rientrano in queste tre categorie dal primo gennaio torneranno a percepire lo stipendio al netto delle tasse come prima del 6 aprile (quindi non più quello lordo). La notizia ha fatto sobbalzare tutti gli aquilani, incluso il mondo del volontariato. L’aquilano Roberto Museo, coordinatore Csv.net, ha spiegato a Vita cosa comporta questo decreto.

Vita. Cos’è successo esattamente?
Roberto Museo. È una vergogna, ci hanno preso in giro. La sospensione di tributi e contributi è durata fino al 30 novembre scorso. Significa Irpef, Ici e bolli vari. Con questo provvedimento, con il decreto Milleproroghe, la sospensione è stata prorogata fino al 30 settembre 2010, con riferimento ai 57 Comuni del cratere. E qui c’è la prima beffa infatti la richiesta era statta fatta per tutta la Provincia. Poi c’è la vera e propria fregatura che si trova in un rigo all’art 44, capo 13 del Milleproroga, che dice "sono esclusi lavoratori dipendenti, pèensionati e cassaintegrati" mentre rientrano lavortatori autonomi e imprese. Il terzo elemento che ci ha lasciati basiti riguarda la restituzione delle tasse. È stabilito che vada restituito il 100% delle tasse in cinque anni.

Vita. Andiamo con ordine. Cosa comporta questa distinzione nella sospensione delle tasse?
Museo. Ha spaccato la città in due. Abbiamo gli imprenditori che cantano vittoria mentre gli operai, i pensionati e i cassaintegrati che dicono che è la fine. Non è un provvedimento poco equo è una porcheria vera e propria. Ci hanno divisi in due classi. La classe del popolo delle libertà e quella dei comunisti.

Vita. Per quanto riguarda il pagamento delle tasse sospese invece qual è il problema?
Museo. Basta un esempio. Agli umbri, dopo il terremoto, è stato chiesto di rimborsare il 60% dei tributi e contributi sospesi in 120 rate dopo dodici anni. A noi abruzzesi invece ci è chiesto il 100% in 5 anni a partire da subito. Per essere chiari le buste paga degli operai del mese di novembre riprenderanno la trattenuta Irpef. Quindi da uno stipendio di 1500 euro lordi (l’Irpef veniva pagato ma non trattenuto) passerà ad essere di 1000 euro. Poi dal 1 ottobre lo stesso operaio comincerà anche a pagare per cinque anni quei 500 euro in più che ha ricevuto nel 2009. Senza sconti senza ammortizzazioni di nessun genere.

Vita. Questa decisione però non coincide con le assicurazioni di Bertolaso..
Museo. Lui ci ha messo la faccia dicendo che il provvedimento valeva per tutti. Evidentemente anche lui è stato colto di sorpresa.

Nella foto di Francesco Dente: il contadino Evaldo Foresta residente a Onna