Nucleare

Umberto Veronesi a capo dell'Agenzia italiana?

20 Gennaio Gen 2010 1306 20 gennaio 2010

Il sottosegretario Saglia non smentisce le voci

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Il sottosegretario Saglia non smentisce le voci

«Una figura con le competenze e la personalità di Umberto Veronesi sarebbe di grande prestigio alla guida dell'Agenzia per la sicurezza nucleare ma non mi posso sostituire certo al premier Berlusconi e senza averglo nemmeno chiesto a Veronesi. Ma parlarne sarebbe un incidente diplomatico». Così il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, Stefano Saglia commenta le voci di una possibile nomina dell'ex ministro della Salute e oncologo di fama mondiale Umberto Veronesi alla guida della futura Agenzia della sicurezza nucleare, parlando a margine del convegno "Qualificazione di sistemi e componenti in ambito nucleare" promosso oggi dall'Enea nel suo centro di ricerche della Casaccia. «Con il ministero dell'Ambiente e il ministero delle Infrastrutture abbiamo proprio ieri avuto una riunione per verificare ulteriormente i contenuti del decreto legislativo - ha affermato Saglia - che abbiamo portato in Consiglio dei ministri perché inizia adesso l'iter in Parlamento e inizia il confronto con le regioni. Devo dire che c'è sintonia sia con il ministero dell'Ambiente che con il ministero delle Infrastrutture». «Sul processo di nomina - ha continuato Saglia - non c'è nessun problema, ci saranno persone scelte da Scajola, persone scelte da Prestigiacomo e il presidente della Agenzia della sicurezza nucleare sarà scelto del premier Silvio Berlusconi». Saglia quindi ha sottolineato ancora: «Continuo a ritenere che anche nella scelta dei candidati sia fondamentale il tema della radioprotezione e della sicurezza dei cittadini. Credo che anche nell'agenzia una personalità che risponda a questi requisiti sia importante». Si parla di Veronesi? «Senza averglielo chiesto - ha concluso Saglia - sarebbe un incidente diplomatico. Detto questo, una figura di questo tipo sarebbe di grande prestigio ma non mi posso sostituire al premier Berlusconi».