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Terre des hommes: tutelare i bambini da abusi

22 Gennaio Gen 2010 1752 22 gennaio 2010

Meglio il sostegno a distanza, dice l'ong. Troppo alto il rischio di abusi

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Meglio il sostegno a distanza, dice l'ong. Troppo alto il rischio di abusi

Terre des Hommes si unisce al coro di appelli alla comunità internazionale per la protezione dei bambini ad Haiti e indica il sostegno a distanza come lo strumento efficace per aiutare le piccole vittime del terremoto e tutelarle da abusi, traffico e violenza. A riferirlo è l'agenzia Agi. «Paradossalmente» ha spiegato Raffaele Salinari, presidente di Terre des Hommes, «la forte richiesta di adozioni da parte dei Paesi ricchi non fa che aumentare il rischio che reti di trafficanti rafforzino la loro presenza in quella nazione e approfittino del vuoto istituzionale per sottrarre i bambini lontani dalle loro famiglie e offrirli al migliore offerente».

Terre des Hommes ha sottolineato la necessità di porre in essere strumenti efficaci per proteggere i minori, che costituiscono il futuro di quel Paese: leggi specifiche contro abuso, violenza e traffico e a favore di una piu' ampia scolarizzazione e sviluppo sociale.

Il sostegno a distanza ha aggiunto Salinari, «rispetta il principio di sussidiarieta' nell'interesse superiore del minore e aiuta concretamente le loro famiglie, mettendo in moto un circolo virtuoso che porta a un grado maggiore di sviluppo».

Terre des hommes ritiene inoltre che sia importante conservare il rigore che ha connotato finora il nostro Paese nelle pratiche di adozione internazionale, soprattutto in nazioni in emergenza come Haiti.

Attraverso la sua rete internazionale l'organizzazione lavora da decenni ad Haiti con progetti di sostegno in favore dell'infanzia. Il suo orfanotrofio 'Opera Nostra Signora delle Vittorie' di Port au Prince non ha subito danni gravi per il sisma, ma e' privo di servizi essenziali come la maggior parte degli edifici. E' qui, nella scuola adiacente e in centri come questi, che sara' avviato il sostegno a distanza nelle prossime settimane. A Les Cayes, nel dipartimento Sud, la ong sta accogliendo gli sfollati e ha attivato una cellula per intercettare bambini non accompagnati e metterli a riparo da abusi e traffico.