Religioni

Benedetto XVI, lo stile da "green Pope"

5 Febbraio Feb 2010 0100 05 febbraio 2010

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Dopo una partenza in salita papa Ratzinger comincia a vedere un po' di pianura. Inizia a piacere. Persino alla gente e persino a quella sinistra che inizialmente lo guardava con sospetto e diffidenza. Sarà che siamo tutti stufi di una politica dominata dalle urla e dal presenzialismo, così di questo papa si apprezza innanzitutto lo stile discreto e sobrio: l'anti Divo, per eccellenza. Dopo l'"aggressione" della notte di Natale avrebbe potuto puntare il dito contro un "clima d'odio" verso la Chiesa, nella linea militante-piagnona che piace a tanti ultrà "ratzingeriani". Benedetto XVI invece ha scelto di non parlarne mai in pubblico, di trattare la vicenda con la delicatezza richiesta da un caso umano. Quel che cinque anni fa poteva apparire freddezza e distacco si è capito che forse era solo timidezza e impaccio, tratti umani che alla fine inducono simpatia.
Ma a piacere non è solo la mite sobrietas di papa Ratzinger. Sono anche i contenuti. In una prima fase del pontificato sembrava che la Chiesa di Benedetto XVI si autoconfinasse in alcune ristrette battaglie etico-politiche: la tutela della vita, le leggi sui gay e sulle famiglie irregolari. Negli ultimi mesi spazio crescente nella predicazione del papa tedesco hanno avuto la grave riflessione sulla crisi economica, la salvaguardia del creato («the Green Pope», lo chiama ormai l'Associated press), la convinta difesa della dignità degli immigrati.

Il cortile dei gentili
Ratzinger non è però un papa politico. La domanda vera del suo pontificato è come persuadere l'uomo moderno che la fede cristiana non mortifica la ragione e gli affetti, anzi ne costituisce il loro massimo potenziamento e la loro migliore tutela. L'immagine più suggestiva degli ultimi tempi è quella del "cortile dei gentili": uno spazio di dialogo con i non credenti come quello riservato dagli antichi ebrei ai pagani nell'atrio del Tempio di Gerusalemme. Il papa ha riproposto questa immagine nella lettera per la Giornata delle comunicazioni sociali: il mondo senza confini del web come occasione per i cristiani di entrare in contatto con i nuovi gentili del Tempio.

ipse dixit
Tempo fai mi hai detto che credevi in Dio?Il Vecchio agitò una mano. Può darsi, disse. Ma non vedo perché lui dovrebbe credere in me