AIDS

Da Arché un film per prevenirlo

24 Marzo Mar 2010 1509 24 marzo 2010

Un vero film per informare i preadolescenti africani

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Un vero film per informare i preadolescenti africani

La prevenzione è la carta più efficace per combattere la diffusione dell'AIDS. Saper riconoscere una situazione a rischio e agire di conseguenza è l'obiettivo delle attività degli operatori Arché nelle scuole in Kenya. Si tratta tuttavia di un intervento che necessita di una complessa organizzazione e replicarlo su larga scala comporterebbe costi elevati. Ecco dunque l'idea di produrre un cortometraggio che sia un intelligente strumento di prevenzione dell'Aids, potenzialmente disponibile in tutta l'Africa sub sahariana.

Il film che sarà girato in Kenya a marzo è distinto in 3 episodi da 6-7 minuti ciascuno, sarà di altissima qualità estetica (casa di produzione è FilmMaster, il regista Francesco Jodice), e sarà doppiato in inglese, francese, portoghese, kiswahili con possibilità di essere sottotitolato nei vari dialetti locali. Il video si rivolge ai preadolescenti africani: in particolare, saranno analizzate le più frequenti situazioni a rischio normalmente presenti nella vita di un preadolescente africano, e le strategie per superarle. È opportuno sottolineare che l'offerta di questo genere di prodotti in Africa è molto scarsa. Ciò che è disponibile sul mercato oggi è spesso di bassa qualità.

Il DVD fornirà una base forte di discussione tra i ragazzi e potrà essere impiegato in qualunque contesto, mediante un computer alimentato a batteria e quindi anche in ambienti privi di elettricità (come la maggior parte delle scuole africane). Il DVD potrà essere utilizzato non solo nel programma di prevenzione di Arché ma distribuito a tutte le realtà dell'Africa interessate alla prevenzione dell'Aids ai preadolescenti, con un bacino di utenza pertanto potenzialmente vastissimo.

Ad oggi la troupe di Francesco Jodice ha trascorso alcuni giorni a Kisii, sede del progetto di prevenzione Arché nelle scuole primarie. La troupe è stata coadiuvata dal nostro team keniota, coordinato da Marco Casiraghi, e da una volontaria Arché di Milano. Completate le riprese a Kisii, la troupe si è spostata a Nairobi, dove saranno ultimate le scene concordate.