GAZA

Save the Children: "780 mila bambini a rischio"

1 Giugno Giu 2010 2014 01 giugno 2010

La ong chiede lo stop all’embargo e sottolinea il pericolo sopravvivenza per i piccoli palestinesi

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La ong chiede lo stop all’embargo e sottolinea il pericolo sopravvivenza per i piccoli palestinesi

Save the Children è «profondamente colpita e scioccata dalla morte di alcune delle persone a bordo della Free Gaza Movement Flotilla». «Questa tragedia - sottolinea la Ong - non fa altro che confermare l'assoluta e urgente necessità di porre fine all'embargo su Gaza che mette a rischio la sopravvivenza di 780.000 bambini palestinesi che non possono contare su sufficiente cibo, acqua e medicine».

«Le forti restrizioni da parte di Israele sull'entrata ed uscita di beni e persone a Gaza, ormai in essere dal 2007, fa sì che tre quarti della popolazione palestinese, ovvero oltre 1.100.000 tra adulti e bambini dipendono per la loro sopravvivenza dagli aiuti alimentari. I bambini a Gaza hanno fame a causa dei notevoli impedimenti all'ingresso di cibo nell'area, e stanno morendo perché non possono lasciare Gaza per avere quelle cure mediche di cui hanno urgente bisogno», dice Jasmine Whitbread, direttore generale di Save the Children. «Centinaia di migliaia di bambini stanno crescendo senza avere un'istruzione decente perchè gli edifici scolastici sono gravemente danneggiati e a causa delle restrizioni nel passaggio e rifornimento di materiali edili, non possono essere ristrutturati. Sono i bambini che stanno pagando il prezzo più caro dell'embargo».

«Finchè permarrà questo blocco alle frontiere di Gaza, la salute e l’equilibrio psicologico dei minori palestinesi saranno ulteriormente danneggiati con possibili devastanti conseguenze per loro stessi e il futuro della regione», sottolinea Save The Children. «Israele e l'Egitto debbono consentire pieno accesso dentro e fuori Gaza per beni e persone ed è responsabilità della comunità internazionale assicurare la fine immediate dell'embargo. Le vite di centinaia di migliaia di bambini dipendono da questo».