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Napolitano: «dare voce ai rom, per comprenderne reali esigenze»

16 Giugno Giu 2010 1202 16 giugno 2010

Il messaggio del Presidente della Repubblica per il convegno organizzato a Milano

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Il messaggio del Presidente della Repubblica per il convegno organizzato a Milano

Apre oggi a Milano il convegno internazionale "La condizione giuridica di rom e sinti in Italia", promosso dall'Università degli Studi Bicocca e dall'Asgi, che proseguirà fino al 18 giugno (leggi qui il programma).

Per l'occasione il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato un messaggio di apprezzamento: «Le condizioni di vita di queste minoranze appaiono difficili sotto molti aspetti concreti. Ne' possiamo nasconderci le tensioni che possono nascere tra queste minoranze e una parte della popolazione dovute a dissonanze negli stili di vita, prima ancora che a problemi di ordine pubblico. Occorre evitare che tali disagi e tensioni si traducano in una lacerazione della coesione sociale del nostro Paese, richiamando tutti al rispetto della legalita' e dei principi di convivenza civile. E' importante a tal fine che nelle vostre analisi siano messi in luce non solo errori e carenze da parte dei poteri pubblici, ma anche provvedimenti positivi da essi adottati e buone pratiche, in particolare comportamenti virtuosi ed efficaci messi in atto da associazioni Rom e Sinti. Ed e' bene dare voce, anche come segnale di reciproco rispetto, ad esponenti delle minoranze per meglio comprendere quali siano le esigenze reali e le proposte di queste comunita', cosi' come e' opportuno fare tesoro di esperienze maturate in altri contesti, di suggerimenti e richiami che provengono da organismi internazionali. Queste analisi possono offrire al Parlamento, al Governo, alle amministrazioni locali, elementi di conoscenza utili per affrontare quello che si presenta come un nodo cruciale della coesione sociale non solo nel nostro ma anche in altri paesi europei: un compito molto arduo, da affrontare con equilibrio e competenza, per costruire valide strategie di inclusione».