agricoltura

"Biodiversity Friend", arriva la certificazione

2 Novembre Nov 2010 1425 02 novembre 2010

Obiettivo: l'armonizzazione tra produzione e conservazione nell'ottica di garantire la salvaguardia della fertilità dei suoli

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Obiettivo: l'armonizzazione tra produzione e conservazione nell'ottica di garantire la salvaguardia della fertilità dei suoli

La tutela della biodiversità in agricoltura. Si chiama ''Biodiversity Friend'' ed è la prima certificazione che la garantisce, patrocinata dal ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e proposta da World Biodiversity Association (in collaborazione con Csqa e Aop Veneto Ortofrutta) è stata presentata nell'ambito di MacFrut - la Fiera Internazionale dell'Ortofrutta di Cesena. Si tratta di un disciplinare che ha come obiettivo l'armonizzazione tra produzione e conservazione nell'ottica di garantire la salvaguardia della fertilità dei suoli, la corretta gestione delle risorse idriche, il controllo delle infestanti e dei parassiti attraverso metodi a basso impatto.

''Il nostro scopo - ha spiegato Gianfranco Caoduro, presidente di World Biodiversity Association - è quello di stimolare il mondo agricolo a una presa di coscienza verso una produzione più attenta alla conservazione delle risorse biologiche, in una prospettiva di sostenibilità dello sviluppo. Fino ad oggi, infatti, le politiche di conservazione delle risorse naturali non sono risultate efficaci perché non hanno saputo coinvolgere in modo sinergico il mondo produttivo. Noi invece vogliamo dimostrare che questo è possibile".

Secondo il disciplinare di questa certificazione, spiegano da Divisione Food e Near Food Csqa Certificazioni, i parametri da rispettare sono identificati in 13 azioni, che si riferiscono alle modalità di controllo dei parassiti e delle infestanti, alla ricostituzione della fertilità dei suoli, alla gestione delle risorse idriche, alla presenza di siepi, boschi e specie vegetali nettarifere, alla conservazione della biodiversità agraria, alla qualità dei suoli, delle acque superficiali e dell'aria, all'utilizzo di fonti rinnovabili per l'approvvigionamento energetico e a tecniche produttive a basso impatto e a tutte le azioni che possono avere benefici effetti sulla biodiversità.