Aids

Virus free day 2010

29 Novembre Nov 2010 1625 29 novembre 2010

Organizzato da Cesvi con il ministero della Gioventù

  • ...
  • ...

Organizzato da Cesvi con il ministero della Gioventù

In occasione della prossima giornata internazionale di lotta all’HIV - 1 dicembre 2010 - Cesvi lancia l’edizione 2010 di Virus Free Day, con il patrocinio del Ministro della Gioventù: i giovani del SISM, Segretariato Studenti di Medicina che supporta la Onlus da molti anni, e i volontari del Cesvi intervisteranno i giovani nelle Università e nelle piazze di 32 città italiane utilizzando il Virus Free Test , quiz preparato da esperti di tematiche legate al virus e alla sua diffusione, sia in Italia sia nei Paesi in via di Sviluppo, con l’obiettivo di fornire informazioni sull’HIV/AIDS sconfiggendo stereotipi e pregiudizi. L’obiettivo? Stimolare nei giovani la curiosità e la voglia di documentarsi sui rischi e sulle possibili risposte relativi all’endemia.

Una “prova generale” del Virus Free Test si svolgerà alle 11.00 di martedì 30 novembre presso l’Aula Bignami del Policlinico Umberto I di Roma: alla presenza di Simonetta Di Cori - Ministero Affari Esteri, Elisa Matarazzo - Presidente del SISM, Giangi Milesi - Presidente del Cesvi, Roberto Moretti - medico epidemiologo consulente Cesvi per i progetti sanitari, del Prof. Adriano Redler – Preside della Facoltà di Medicina e Odontoiatria dell’Università La Sapienza e IAVI (International AIDS Vaccine Initiative) partner dell’iniziativa, i giovani si misureranno con le domande del Test e animeranno un dibattito sul ruolo dei vari attori istituzionali e della società civile di fronte alla sfida dell’HIV/AIDS.

Nelle giornate 6 e 7 dicembre presso l’Università La Sapienza sarà allestita la mostra fotografica “Positive stories”, che racconta le storie di donne e bambini coinvolti nei progetti del Cesvi di lotta all’Hiv in Africa. Per maggiori informazioni, www.virusfreeday.it

Cesvi rinnova anche quest’anno il suo impegno nella lotta all’HIV/AIDS sia nell’Africa Subsahariana, attraverso progetti di cura e di educazione oggi attivi in quattro paesi (Repubblica Democratica del Congo, Sudafrica, Uganda e Zimbabwe), sia in Italia con azioni di sensibilizzazione che, proprio a partire dalla conoscenza del lavoro della Onlus nel sud del mondo, mirano a sviluppare una cultura della responsabilità e dell’impegno tra i giovani italiani.