Natale/3

Sant'Egidio: una famiglia larga come il mondo

23 Dicembre Dic 2010 1640 23 dicembre 2010

Si rinnova anche quest'anno la tradizione del pranzo di Natale: da Trastevere al mondo

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Si rinnova anche quest'anno la tradizione del pranzo di Natale: da Trastevere al mondo

Il pranzo di Natale con i poveri è una tradizione della Comunità di Sant'Egidio da quando, nel 1982, un piccolo gruppo di persone povere fu accolto attorno alla tavola della festa nella Basilica di Santa Maria in Trastevere. Erano circa 20 invitati: c'erano alcuni anziani del quartiere, di cui eravamo amici da tempo, che in quel giorno sarebbero rimasti soli, e alcune persone senza fissa dimora conosciute nelle strade di Roma. Da quel primo pranzo del 1982 la tavola si è allargata di anno in anno e da Trastevere ha raggiunto tante parti del mondo, dovunque la Comunità è presente.

Un Natale straordinario che lo scorso anno ha coinvolto oltre 100.000 persone nei cinque continenti: gente che vive per strada, negli istituti, nelle carceri. Tante persone amici di Sant’Egidio durante l'anno e molti altri che si aggiungono per la festa.

La festa si fa nelle chiese, nelle case, ma anche negli istituti per anziani, per bambini, per disabili, nelle carceri, negli ospedali, perfino nelle strade. Perché il senso è portare la festa - anche negli angoli più bui, più freddi, più sperduti e dimenticati – nella convinzione che Natale è il giorno più bello dell’anno, ma può diventare anche una data triste per quanti sono in difficoltà.

La festa inizia il 24 sera, la notte di Natale, con le tante cene nella strada con chi non ha casa. Nelle città fredde del Nord, da Mosca ad Anversa a Parigi dove, tra le luci e le insegne luminose, tanti poveri restano soli, o nelle città povere del Sud del mondo.

Anche lì il cibo, un regalo semplice, un piccolo presepe, l’alberello di Natale, la musica, ma soprattutto l’amicizia, la gioia, l’attenzione ad ognuno, sono gli “ingredienti” di una festa bella perché piena di amore. La festa negli anni si è andata allargando, come per un benefico contagio, e ha raggiunto anche tanti paesi del Sud del mondo in tutti i continenti. Feste belle, in molti casi organizzate con pochissimi mezzi e con un grande impegno da parte di giovani che vivono per lo più in situazioni di povertà se non di conflitto.

Lo scorso anno in America migliaia di persone hanno fatto festa in Salvador, Messico, Argentina, Guatemala, Ecuador, Cile e anche a Cuba, dove gli adolescenti che crescono con la Comunità hanno organizzato e animato un pranzo per gli anziani.

In molte città dell’Indonesia, che è il più popoloso paese musulmano del mondo, l’invito della Comunità rappresenta un momento di festa e di amicizia tra le diverse comunità religiose. Così anche in Pakistan. Ma anche in tanti luoghi dell’Africa arriverà la gioia della festa: nel solo Mozambico il Natale sarà festeggiato in moltissime città, coinvolgendo bambini di strada, mendicanti, lebbrosi, ciechi, famiglie povere e tanti carcerati.

In Africa la povertà emerge con particolare durezza nelle carceri. Nella maggior parte dei casi non ci sono letti, non ci sono bagni e le celle sono affollatissime. Le condizioni igieniche sono pessime: ci si ammala facilmente e a volte si muore. Il vitto fornito dall'istituzione carceraria è insufficiente. Chi non ha parenti che portano il cibo, soffre per la fame. Per questo molte comunità africane, in Mozambico, Guinea Conakry, Burkina Faso, in Burundi, in Camerun, a Capo Verde, in Ciad,non solo visitano regolarmente i carcerati, ma nel giorno di Natale preparano un pasto che è per tanti l’unico vero pranzo di tutto l’anno. In Costa d’Avorio, anche in questo momento difficile, in Madagascar, in Tanzania, in Uganda si fa festa con i mendicanti ciechi e i bambini di strada.

È significativo che, nonostante i pochi mezzi di cui dispongono, le comunità africane raggiungeranno con i pranzi di Natale decine di migliaia di persone, più che nella sola Europa.

Natale a Roma: Circa 10.000 persone coinvolte (2000 ospiti circa a Trastevere)

Natale in Italia: tra le tante città: Genova, Messina, Bari, Milano, Firenze, Torino, Novara, Padova, Napoli, Catania, Cosenza, Palermo, Trieste, Reggio Calabria

Natale nel Mondo:Oltre 500 città del mondo in più di 70 Paesi.

Europa (Spagna, Germania, Russia, Austria, Ungheria, Romania, Francia, Portogallo, Ucraina, Belgio, Polonia, Repubblica Ceca, Albania…)

Americhe (Salvador, Messico, Nicaragua, Argentina, Guatemala, Cuba, Perù, Colombia, Ecuador, Honduras, Haiti, Usa, Canada, Brasile…)

Africa (Benin, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Capo Verde, Ciad, Congo Brazzaville, Costa d’Avorio, Ghana, Guinea Bissau, Guinea Conakry, Kenya, Lesotho, Liberia, Madagascar, Malawi, Mali, Mozambico, Niger, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, Senegal, Sierra leone, Sud Africa, Sudan, Tanzania, Togo, Uganda, Zimbabwe…)

Asia (Hong Kong, India, Indonesia, Pakistan, Filippine, Cambogia….)