Raee

Lo smaltito cresce del 17 per cento

21 Gennaio Gen 2011 1241 21 gennaio 2011

Lo rivelano i dati diffusi da Ecodom. Per Greenpeace però il 50% dei rivenditori si rifiuta di ritirare l'usato

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Lo rivelano i dati diffusi da Ecodom. Per Greenpeace però il 50% dei rivenditori si rifiuta di ritirare l'usato

Per quanto riguarda i materiali smaltiti, sono state calcolate 58.340 tonnellate di ferro, 1.655 di rame, 2.876 di alluminio, 7.500 di plastica, numeri che, secondo l'analisi conclusiva annuale condotta da Ecodom, avrebbero segnato una crescita del 17 per cento per quanto concerne la quantità di rifiuti gestiti. Questi i dati diffusi da Ecodom, il consorzio italiano di recupero e riciclaggio degli elettrodomestici, realtivi al 2010, sulla raccolta dei cosiddetti RAEE, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il consorzio ha trattato 89.100 tonnellate tra frigoriferi, condizionatori, lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe, pari a oltre il 36 per cento di tutti i RAEE.
Medaglia d'oro per la regione Lombardia, che, sempre secondo i dati Ecodom, risulta essere la regione più virtuosa d'Italia con 13.074 tonnellate di RAEE trattati; seguono Emilia Romagna, Piemonte e Veneto. Maglia nera per Molise e Valle d'Aosta, piazzatesi rispettivamente al penultimo e ultimo posto.
Ma non è tutto rosa e fiori. Greenpeace infatti si è lanciata in una dura denuncia per denunciare il mancato rispetto del decreto che regola lo smaltimento dei rifiuti ad alta tecnologia.
Secondo l'organizzazione ambientalista infatti , il 51 per cento dei rivenditori continua a non rispettare il decreto sui RAEE n.65 del 2010, la norma che impone ai negozianti di ritirare l’usato.