Sudan

Emergenza cibo anche al Villaggio Sos di Malakal

14 Febbraio Feb 2011 1802 14 febbraio 2011

Sessanta bambini e adolescenti aspettano ancora il sostegno a distanza

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Sessanta bambini e adolescenti aspettano ancora il sostegno a distanza

Dopo giorni di sanguinosi scontri tra le fazioni militari del nord e del sud nella città di Malakal, la Missione delle Nazioni Unite Unmis sta tentando di ristabilire la pace. Adesso l’emergenza più grande è la mancanza di cibo. SOS Villaggi dei Bambini invierà pacchi alimentari via aerea da Khartoum a Malakal per le famiglie e i bambini, onde evitare ulteriori saccheggiamenti.

«Il direttore del Villaggio SOS di Malakal ci ha informati che alcune delle 150 famiglie accolte, hanno lasciato il Villaggio per tornare nelle proprie abitazioni. Per loro la situazione è disperata: potrebbero aver perso tutto. Gli scontri inoltre hanno minato il sistema di approvvigionamento di cibo nel Paese. Mancano i beni di prima necessità e gli aiuti da noi inviati sono stati più volte saccheggiati. È una vera e propria emergenza. Il Villaggio di Malakal accoglie circa 100 bambini. Abbiamo bisogno di aiuto, abbiamo bisogno di un atto di amore e di generosità da parte di tutti. Sono più di 60 i bambini e adolescenti che aspettano ancora un’adozione a distanza, unico modo per accompagnarli nel percorso di crescita fino all’autonomia», afferma Franco Muzio, direttore di SOS Villaggi dei Bambini in Italia.

I conflitti tra le due parti del paese sono durati tre giorni, causando la morte centinaia di civili e di più di soldati. I mediatori delle Nazioni Unite stanno sorvegliando le vie di Malakal e hanno posizionato delle guardie per ristabilire l’ordine. Alcuni militari, infatti, si nascondono ancora nell’area e gli abitanti vivono nella paura di nuovi attacchi.

SOS Villaggi dei Bambini è presente a Malakal dal 2002. Offre sostegno alla comunità locale attraverso il Centro di Sviluppo Sociale SOS, e accoglie 103 bambini nel Villaggio SOS. Durante le due importanti crisi avvenute nel 2006 e nel 2009, l’Associazione ha offerto protezione a migliaia di bambini e alle loro famiglie oltre che materiale sanitario e assistenza medica nelle aree di conflitto