Coldiretti

Allarme siccità al Nord: -75% di pioggia

11 Maggio Mag 2011 1320 11 maggio 2011

Preoccupazione per le campagne e i pascoli

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Preoccupazione per le campagne e i pascoli

Allarme siccita' nel Nord Italia, dove si e' avuto un calo dal 75% al 100% di pioggia, con un aumento delle temperature dai 2 ai 4,5 gradi centrigradi rispetto alla media stagionale. E' quanto afferma la Coldiretti sulla base delle elaborazioni su dati Isac - Cnr per il mese di aprile, secondo cui aprile e' stato il quarto mese piu' caldo degli ultimi 210 anni.

"La primavera e' stata finora particolarmente asciutta in tutto il Nord dove in alcune zone addirittura non piove da quasi un mese e mezzo. La situazione si sta facendo particolarmente drammatica nelle campagne, ma forti preoccupazioni si hanno anche per il trasferimento degli animali nei pascoli, inariditi per la mancanza di pioggia", precisa Coldiretti, che aggiunge: "se non ci saranno cambiamenti sostanziali nelle condizioni meteo, si rischia di avere perdite importanti sia sul mais che su altri cereali come frumento, orzo e riso".

Lo stesso problema, per Coldiretti, riguarda anche le coltivazioni orticole come pomodoro e patate: si e' gia' dovuto ricorrere all'irrigazione di soccorso per far nascere i semi non germinati o per portare sollievo alle coltivazioni con problemi di disponibilita' idrica e forti aumenti dei costi di produzione. Secondo Coldiretti, e' necessario che arrivi presto la pioggia e che cada in maniera costante, duratura e non troppo intensa: i forti temporali sono indesiderati, perche' i terreni non riescono ad assorbire l'acqua che cade violentemente con gravi rischi per l'erosione del suolo.

"Il problema della siccita' sta interessando altri paesi europei come la Francia, dove gli agricoltori sono in apprensione per le coltivazioni di cereali e si temono perdite nei raccolti. La mancanza di pioggia interessa pero' anche la Gran Bretagna, mentre in alcune zone del Belgio e dei Paesi Bassi e' stato addirittura vietato di accendere fuochi nei boschi per il pericolo incendi", conclude Coldiretti.