AIDS

Le scoperte scientifiche non bastano

18 Luglio Lug 2011 1210 18 luglio 2011

L'appello dello IAS per garantire a tutti le rivoluzionarie cure in vista

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L'appello dello IAS per garantire a tutti le rivoluzionarie cure in vista

«Dobbiamo essere consapevoli che la storia non ci giudicherà per le nostre scoperte scientifiche, ma per come le sapremo metterere in pratica»: lo ha detto ha dichiarato ieri Michel Sidibé, direttore esecutivo di UNAIDS, nel corso della cerimonia d’apertura della Sesta conferenza IAS sulla Patogenesi, il Trattamento e la Prevenzione dell’HIV (IAS 2011), in corso a Roma, a cui partecipano 5.000 tra ricercatori, scienziati, clinici, attivisti ed esperti di politiche nell’ambito dell’AIDS.

Sidibé ha affermato che il divario nell’accesso ai trattamenti contro l’HIV, sia all’interno di ciascuna nazione sia tra i diversi gruppi sociali, costituisce un affronto all’umanità, che può e deve essere fermato dalla rapida e allargata diffusione delle innovazioni e dalle politiche di
sviluppo, di definizione del prezzo di vendita e dalla distribuzione di farmaci e presidi medico-chirurgici per l’HIV, la TBC, la malaria, la salute riproduttiva e altre condizioni cliniche emergenti.

«Siamo davanti a una svolta nella lotta planetaria contro l’AIDS», ha dichiarato Elly Katabira, Chair di IAS 2011 e presidente della International AIDS Society. «I progressi fatti negli ultimi due anni sono stati cosi’ importanti da essere comparabili ai grandi successi che negli anni ’90 hanno consentito di mettere a punto la terapia antiretrovirale di combinazione: l’entusiasmo che circonda queste recenti scoperte –il gel vaginale impiegato nello studio CAPRISA 004, lo studio HPTN 052 sul trattamento antiretrovirale per la prevenzione, il dibattito sul percorso da compiere verso la cura, o i primi dati incoraggianti sulla PrEP e sui vaccini – marchera’ in modo determinante i lavori del congresso di Roma nel corso dei prossimi giorni».

Tutti gli oratori della sessione d’apertura hanno utilizzato anche questa occasione per esortare il governo italiano a impegnarsi nuovamente nel Fondo Globale per la Lotta ad AIDS, Tubercolosi e Malaria.

www.ias2011.org