OPG

La commissione d'inchiesta chiude alcuni reparti

28 Luglio Lug 2011 1618 28 luglio 2011

Stop Opg plaude alla decisione del senatore Marino

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Stop Opg plaude alla decisione del senatore Marino

“STOP OPG” plaude all’intervento della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale, presieduta dal Senatore Ignazio Marino, che ha disposto la chiusura di alcuni reparti negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari di Montelupo Fiorentino e Barcellona Pozzo di Gotto.

La Commissione ha disposto il sequestro di una parte dei due ospedali psichiatrici giudiziari e ha fissato anche dei 'paletti' temporali per il ripristino delle condizioni di vivibilità della struttura. 'Trascorso questo periodo di tempo, la Commissione si riserva di procedere al sequestro dell'intero ospedale psichiatrico giudiziario'. La Commissione chiede lo sgombero dei pazienti entro 30 giorni, l'adeguamento dei sistemi antincendio non funzionanti entro 15 giorni e l'adeguamento dell'intera struttura (quindi anche delle parti non sequestrate) ai requisiti minimi previsti dalle leggi nazionali e regionali entro 180 giorni.

«È un intervento indispensabile, di fronte alle vergognose condizioni in cui sono costretti a vivere nostri cittadini internati e a lavorare gli stessi operatori», scrive in una nota la Piattaforma cui aderiscono, tra gli altri, Forum salute mentale, Gruppo Abele, Unasam e Cnca.

«Ora non bisogna fermarsi ai casi più clamorosi: bisogna andare fino in fondo e abolire definitivamente gli OPG, aprendo la strada a progetti di assistenza individuali, che privilegiano il “territorio”, le “strutture leggere e il più possibile personalizzate”, al posto delle istituzioni totali. Trattamenti sanitari che, come affermano due sentenze della Corte Costituzionale e le norme sul superamento degli OPG, siano alternativi al ricovero e all’internamento e si svolgano nel territorio di residenza.

Solo così, come si è fatto con i manicomi, affermeremo il rispetto alla dignità della persona, sancito come inviolabile dalla nostra Costituzione».