Lazio

Legambiente: con i tagli a rischio patrimonio ambientale

29 Agosto Ago 2011 1915 29 agosto 2011

L'associazione ambientalista punta il dito sui tagli alle risorse del corpo dei vigili del fuoco

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L'associazione ambientalista punta il dito sui tagli alle risorse del corpo dei vigili del fuoco

In una nota Legambiente ricorda come già lo scorso anno il Lazio si sia «classificato al 6 posto a livello nazionale con 354 incendi per un totale di 2.460 ettari di superficie boscata andata in fumo, mentre nel primo semestre del 2011 è passato al 5 posto con ben 258 ettari bruciati dalle fiamme. Secondo i dati diffusi dal Corpo Forestale dello Stato, l'estate in corso si sta distinguendo per un aumento considerevole del numero dei roghi registrati e delle superfici totali andate in fumo». Insoma, «mano criminali tornano a colpire i nostri parchi e boschi, sfruttando il caldo estivo, con danni seri al patrimonio ambientale» come dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. «Una situazione più difficile da affrontare anche a causa dell'assurdo taglio governativo alle risorse destinate al corpo dei Vigili del Fuoco che porta a carenze di organico e mezzi di soccorso guasti, rendendo a volte impossibile il lavoro delle squadre antincendio».

Nella nota si sottolinea come sia «degli ultimi giorni la notizia del forte incendio di natura dolosa divampato al Circeo che ha provocato la perdita di oltre 80 ettari di vegetazione. Al Parco regionale del Pineto di Roma, invece, in venti giorni si sono verificati ben 9 roghi, per un totale di 5 ettari di macchia mediterranea distrutta, dando così adito alle ipotesi di dolo».

Ma il bollettino estivo degli incendi boschivi non si ferma qui. E, infatti, prosegue Legambiente «nella settimana scorsa le fiamme sono divampate anche a Santa Marinella, in prossimità della linea ferroviaria Roma-Civitavecchia, a ridosso delle abitazioni a Castelnuovo di Porto, a Santopadre nel frusinate e ancora a Terracina in provincia di Latina, per un totale di 50 roghi su tutto il territorio regionale».
«L'ottimo lavoro svolto in questi anni sul catasto antincendi dal Corpo Forestale dello Stato e dalla Protezione civile regionale deve proseguire con decisione per fermare chi vuole speculare sugli incendi boschivi» afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio. «Purtroppo, gli incendi boschivi non sono quasi mai un fenomeno naturale, ma vengono appiccati per interessi ben precisi. Chiediamo che la Regione Lazio si attivi immediatamente per censire con i Comuni i terreni boschivi percorsi dal fuoco e applicare la norma di legge che vincola per quindici anni quelle aree».

«Secondo la Protezione Civile - conclude la nota - la maggior parte degli incendi boschivi provocata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o spesso, purtroppo, dolosi e la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente le situazioni di pericolo ai numeri di emergenza».