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Nasce il Coordinamento CARE

18 Ottobre Ott 2011 2033 18 ottobre 2011

Riunirà 15 associazioni familiari

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Riunirà 15 associazioni familiari

Il Coordinamento CARE, Coordinamento Associazioni Famiglie Adottive e Affidatarie in Rete si è costituito come associazione di secondo livello. Lo ha fatto sabato 15 ottobre a Roma. Attivo già dal 2009, CARE ha deciso di darsi una forma giuridica per poter meglio rappresentare i suoi soci. È la prima volta, infatti, che un così grande numero di associazioni di famiglie si unisce in un unico organismo. Le quindici associazioni fondatrici del CARE infatti hanno la forza di più di 1.700 soci e con le loro iniziative coinvolgono e sostengono più di 4.600 famiglie, in maggioranza affidatarie e adottive.

CARE è fondato da: Associazione Genitori di...Cuore, Associazione Genitori si Diventa Onlus, A.G.A.p.e. Onlus, Zorba Associazione di Genitori Adottivi e Affidatari, AGA - Associazione Genitori Adottati, AFAIV - Associazione Famiglie Adottive Insieme per la Vita Onlus, Famiglie Adottive Alto Vicentino, Associazione Il brutto anatroccolo Onlus, Dammi la mano - Associazione di famiglie per l’accoglienza di minori, Batya – Associazione per l’affidamento, l’accoglienza e l’adozione, Associazione Dalla parte dei bambini Onlus, L’altromarsupio – Gruppo di genitori adottivi, Famiglie Adottive Online Onlus, Associazione La casa dei sogni, Associazione GenitoriChe.

CARE si muove in due direzioni principali: da un lato vuole essere punto di riferimento per le tante realtà di associazionismo famigliare, favorendo il dialogo e condividendo prassi ed esperienze tra le associazioni aderenti e non. Inoltre si pone come interlocutore con le Istituzioni che a vario titolo si occupano di minori in difficoltà.

“Attraverso il Coordinamento CARE le esperienze maturate dalle singole associazioni con le famiglie adottive e affidatarie, nelle diverse realtà territoriali -specifica la presidente Monya Ferritti-, sono messe a sistema e costituiscono la base per attivare un confronto con le Istituzioni sulle scelte politiche in tema di adozione e affidamento familiare”.

Nell’agenda del CARE c’è:

- La partecipazione al Tavolo di Lavoro del MIUR a cui CARE è stato convocato (Decreto del 18 aprile 2011). L’attività del Tavolo sarà finalizzata alla redazione di norme e/o direttive nazionali attinenti le più adeguate modalità di accoglienza scolastica dei numerosi allievi adottati o in affidamento etero-famigliare.

- La partecipazione ai Tavoli Istituzionali nazionali, regionali e provinciali sui temi dei minori, di adozione e affido (Tavolo Nazionale Affido; CRAD – Coordinamenti Regionali Adozione; Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza; ecc.).

- Apertura di un confronto con la CAI – Commissione Adozioni Internazionali- sulla completa attuazione del Regolamento di riordino della Commissione stessa (D.P.R. 8 giugno 2007, n. 108). In particolare CARE vuole porre l’attenzione all’articolo 4, comma 1 lettera m del Regolamento, che prevede la partecipazione alla CAI di tre rappresentanti di altrettante associazioni famigliari, a tutt’oggi disatteso.