Minori

Al via la campagna "Nessun bambino escluso"

31 Ottobre Ott 2011 1036 31 ottobre 2011

Da oggi al 19 novembre sarà possibile sostenere le attività de "L'Albero della Vita" con un sms o una chiamata al 45508

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Da oggi al 19 novembre sarà possibile sostenere le attività de "L'Albero della Vita" con un sms o una chiamata al 45508

Al via “Nessun bambino escluso”, campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi de “LAlbero della Vita”. Da oggi fino al 19 novembre sarà possibile donare 2 euro tramite un sms al numero 45508 o chiamando lo stesso numero da reti fisse. Una mobilitazione quella dell’associazione che ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della tutela dell’infanzia e di aiutare concretamente i 15 progetti che la onlus sviluppa in 11 paesi di 4 continenti, in vista anche dell’attivazione di due nuovi progetti per la fine di quest’anno. Comunità di alloggio per bambini vittime di violenze, supporto psicosociale, educazione e reinserimenti, questi sono gli ambiti dei progetti sviluppati dalla onlus che coinvolgono come beneficiari indiretti circa un milione di minori.

«Viviamo in un momento storico particolare – spiega Patrizio Paoletti, presidente de “L’Albero della Vita”- a causa della crisi i fantasmi della povertà e del disagio sociale rischiano di opprimere sempre più bambini e ragazzi». «E in questo contesto difficile – prosegue Paoletti- la campagna vuole essere un modo per richiamare l’attenzione in maniera forte sul tema della tutela dei minori svantaggiati e riaffermare il profondo diritto a un futuro possibile del quale nessun bambino può essere escluso»

Una situazione quella dei minori che non è grave, solo nel cosiddetto Terzo Mondo ma anche in Italia. Come segnalano i dati Eurostat citati dall’Albero della Vita circa 2, 5 milioni di minori italiani vivono in condizioni di povertà e di disagio sociale con una povertà relativa minorile che colpisce 1 bambino italiano su 4. Un’indigenza economica che secondo le statistiche Eurostat aumenta con la dimensione delle famiglie, con il 27,8% dei nuclei famigliari con 3 figli che sono sotto la soglia di povertà. A questi si aggiungono i circa 650mila minori che vivono in quella che è definita povertà assoluta. Per tacere del mezzo milione di minorenni che in Italia secondo il Centro Nazionale di Documentazione e Analisi per l’infanzia sono costretti a lavorare, i 30mila che sono in affido accolti in servizi residenziali i 4000 vittime di abuso e violenza.