Lombardia

Regione: no a fotovoltaico in aree produzione Dop

23 Novembre Nov 2011 1832 23 novembre 2011

Al Tavolo Agricoltura sono state presentate le linee guida sulle energie pulite

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Al Tavolo Agricoltura sono state presentate le linee guida sulle energie pulite

È stato dedicato in gran parte ai temi ambientali il Tavolo Agricoltura che si è tenuto oggi in Regione Lombardia, con gli assessori delle Province. Si è parlato soprattutto delle linee guida che dovranno regolamentare le cosiddette "energie pulite", a partire dal fotovoltaico.
Regione Lombardia è orientata a non considerare possibile l'installazione di pannelli fotovoltaici nelle zone agricole che sono soggette alla classificazione Dop e Igp che, secondo le prime valutazioni, dovrebbero comprendere la stragrande maggioranza del territorio lombardo. Ci potrebbero essere deroghe molto limitate per quanto riguarda gli impianti che sono collocati su pali e che possono consentire il transito dei veicoli utilizzati per le coltivazioni.

Per quanto riguarda, invece, il tema delle biomasse, Regione Lombardia, già in passato, aveva emanato norme per collocare gli impianti lontani dalle zone critiche per la qualità dell'aria, anche se dagli anni Novanta i valori delle polveri sottili sono diminuiti di quattro volte. Per queste norme già esistevano delle deroghe, che riguardano gli impianti che sono legati al teleriscaldamento, alla cogenerazione o al biogas.

L'assessore Giulio De Capitani ha ribadito con forza che «serve evitare con il massimo sforzo che si crei energia utilizzando prodotti finalizzati al consumo umano e all'alimentazione animale».
E nelle linee guida adottate e spiegate oggi alle Amministrazioni provinciali c'è anche il tema dell'energia ricavata dall'idroelettrico. Uno specifico e analitico studio suggerisce alle Province di poter sfruttare i corsi dei fiumi per produrre energia. Lo studio citato è l'unico nel nostro Paese ad aver fotografato in maniera così dettagliata le aste dei fiumi. E, sempre nel corso della riunione, si è parlato di un possibile impegno delle Province nelle attività di controllo che riguardano le deroghe in materia di nitrati.