ISEE

Il Governo ora nomina il «fattore famiglia»

27 Febbraio Feb 2012 1117 27 febbraio 2012

Ne ha parlato il sottosegretario Ceriani

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Ne ha parlato il sottosegretario Ceriani

Nelle proposte di revisione dell'Isee, che sono ancora in fase di studio, «non si mancherà quindi di valutare in maniera adeguata, in conformità a quanto disposto dalla norma stessa, l'incidenza dei carichi familiari, ed in particolare dei figli successivi al secondo, e delle persone disabili, al fine di migliorare la capacità selettiva dell'indicatore». Così ha risposto il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze, Vieri Ceriani, a un'interrogazione dell'onorevole Luisa Capitanio Santolini.

È vero che esistono «iniquità orizzontali» nel sistema fiscale, ha ammesso il sottosegretario, ma «l'ISEE risponde ad un'altra finalità: non è uno strumento fiscale, è uno strumento di misurazione dei mezzi per decidere la fruizione di servizi sociali erogati o dallo Stato o da amministrazioni locali ed è uno strumento che ha ormai una quindicina di anni di vita e che sicuramente presenta delle problematiche che si riflettono poi nei risultati della sua applicazione. Per quanto ci concerne e per quanto riguarda il punto sollevato dagli interpellanti, vorrei chiudere rassicurando gli interpellanti stessi che, nelle proposte normative su cui sta lavorando adesso il Governo, il fattore famiglia, l'equità orizzontale e il numero dei componenti trovano la dovuta considerazione».