RIO +20

Le ragioni di un fallimento

22 Giugno Giu 2012 1744 22 giugno 2012

Crisi economica e il clima elettorale negli Usa hanno pesato sul vertice

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Crisi economica e il clima elettorale negli Usa hanno pesato sul vertice

"Costruire un consenso globale sulla sostenibilita' sta diventando sempre piu' difficile a causa della crisi economica e del clima politico negli Stati Uniti, sempre piu' ostili ad interventi significativi sul cambiamento climatico". Cosi' Gro Harlem Brundtland, uno degli architetti principali del primo vertice sulla Terra di Rio nel 1992, ex primo ministro norvegese e consulente del Segretario Generale delle Nazioni Unite, commenta gli esiti non proprio incoraggianti del vertice Rio +20 sullo sviluppo sostenibile.

L'ex primo ministro norvegese, nel corso di una intervista rilasciata al quotidiano inglese Guardian on line, ha lamentato l'assenza di Barack Obama, David Cameron e molti altri leader: "Le assenze non sono buone e non vanno bene. Una spiegazione sono le terribili difficolta' in Europa, che impediscono che si raggiungano intese comuni che probabilmente si sarebbero potute raggiungere nel 2008".

"Negli Stati Uniti", continua Brundtland, "le questioni ambientali sono in crisi di consenso e la scena elettorale e' un fattore evidente nella decisione di Obama di non essere qui".