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Genitori di disabili, Fornero ne salva 150

24 Agosto Ago 2012 1458 24 agosto 2012

Nel decreto sugli esodati, ora in GU, spunta il numero dei genitori di disabili gravi che potranno andare in pensione con le vecchie regole: appena 150.

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Clessidra21
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Nel decreto sugli esodati, ora in GU, spunta il numero dei genitori di disabili gravi che potranno andare in pensione con le vecchie regole: appena 150.

La buona notizia è che la norma è andata in Gazzetta Ufficiale. La cattiva (che va ad aggiungersi alle critiche già mosse al provvedimento da parte dei promotori del prepensionamento per chi cura disabili gravi, che parlarono l’inverno scorso di “lotteria del 31 ottobre”) è che riguarderà pochissime persone, solo 150 (vedi la tabella all'articolo 6). Altre domande non saranno accolte. E l’Inps veglierà tanto sui requisiti per accedervi quanto sul non superamento della soglia massima. Sono i genitori di disabili, che in base all’articolo 2, comma 1, lett. f) del decreto 1 giugno 2012 del Ministero del Lavoro, potranno andare in pensione con le vecchie regole.
I 150 genitori stanno nella tabella dei 65mila esodati salvaguardati dal ministro Fornero. Un’attenzione ad hoc per loro era già stata messa nel Milleproroghe, ed ora arriva con questo decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 24 luglio, la conferma ufficiale. Nonché l’avvio dell’iter per le domande.

Chi ha diritto
Per salvarsi dalle nuove regole per la pensione della riforma Fornero, i genitori di figli disabili gravissimi vicini alla pensione dovevano essere in congedo straordinario alla data del 31 ottobre 2011 e maturare 40 anni di contributi entro 24 mesi dalla data di inizio del congedo.


Come fare
Le domande vanno inviate dai lavoratori stessi alle Direzioni Territoriali del Lavoro competenti in base alla residenza degli stessi, presso cui sono istituite commissioni ad hoc per la verifica dei requisiti. Il termine ultimo per inviare le domande è il 21 novembre 2012. Le decisioni di accoglimento emesse dalle Commissioni vengono comunicate con tempestività all'INPS, anche con modalita' telematica. L'interessato puo' presentare istanza di riesame, entro 30 giorni dalla data di ricevimento dello stesso, innanzi alla Direzione Territoriale del Lavoro presso cui e' stata presentata l'istanza.