legge di stabilità

Donazioni, fine della convenienza

12 Ottobre Ott 2012 1329 12 ottobre 2012

Se il nuovo fisco di Monti vedrà la luce, si potranno detrarre le donazioni alle onlus solo se superano i 250 euro. E se si detraggono 3000 euro l'anno per altre spese, i vantaggi per chi dona al non profit saranno azzerati. Ma non l'anno prossimo: già per il 2012

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Mario Monti2
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Se il nuovo fisco di Monti vedrà la luce, si potranno detrarre le donazioni alle onlus solo se superano i 250 euro. E se si detraggono 3000 euro l'anno per altre spese, i vantaggi per chi dona al non profit saranno azzerati. Ma non l'anno prossimo: già per il 2012

L'Apocalisse (fiscale) dei donatori. Ecco come si potrebbe definire il nuovo ddl di stabilità, la cui bozza circola da oggi e che andrà in Consiglio dei ministri per l'approvazione lunedì 15 ottobre. Nel testo figurano numerose novità fiscali, tra cui anche molti tagli alle agevolazioni - detrazioni e deduzioni - che il governo ha deciso varranno retroattivamente, cioè per l'anno in corso. Significa quindi che le novità, quasi tutte negative per il non profit e i suoi sostenitori, varranno già nella prossima dichiarazione dei redditi 2013 e riguarderanno le donazioni e le spese effettuate nell'anno in corso, da gennaio a dicembre 2012.

Giova sottolineare a questo punto che stiamo parlando di un disegno di legge (almeno così ha assicurato il governo), che quindi dovrà passare all'esame del Parlamento, che potrà modificarlo. Ma ecco perché per ora si può parlare di Apocalisse. La prima iattura - come scrive Carlo Mazzini sul Sole24Ore e sul suo blog - riguarda la franchigia che verrà applicata sulle donazioni: finora si poteva detrarre il 19% di qualunque somma erogata a una onlus (fino a un massimo di 2000 euro donati), mentre con la nuova normativa, se confermata, a ogni donazione si applicherà una franchigia di 250 euro. In pratica, scatterà la detrazione del 19% solo sula parte della somma donata che supera i 250 euro.

Un esempio pratico? Dono 100 euro, non detraggo nulla, perché sono sotto i 250 euro. Dono 300 euro, detraggo il 19% di 50 euro (9 euro e 50), cioè la differenza tra i 300 euro donati e i 250 di franchigia. Prima, anche donando 100 euro ne potevo detrarre 19; donandone 300 avrei detratto ben 57 euro. Già adesso donare non conviene molto (fiscalmente); domani non converrà per niente.
Serve uno schemino? Eccolo:

OGGI
dono 100 euro DETRAGGO 19 euro
dono 300 euro DETRAGGO 57 euro
DOMANI
dono 100 euro DETRAGGO zero euro
dono 300 euro detraggo 9,5 euro

L'altra cattiva notizia, collegata a questa, riguarda l'introduzione di un tetto massimo alle detrazioni, fissato a 3000 euro l'anno. Oltre questa soglia, le spese non sono più detraibili. Poco consola apprendere - sempre da indiscrezioni di stampa - che le spese sanitarie non concorreranno alla creazione del tetto; rimane il fatto che paradossalmente con questo provvedimento vengono maggiormente colpite due categorie di donatori, entrambe preziosissime per le onlus: i piccoli donatori, ovvero quei cittadini a reddito medio-basso che si sforzano, anche a costo di sacrifici personali, di contribuire come riescono alle cause sociali (donando sicuramente meno di 250 euro per volta, e perdendo quindi ogni vantaggio), e i grandi donatori privati, quelli che invece possono permettersi di donare oltre 250 euro per volta, e quindi raggiungono facilmente il tetto di 3000 euro l'anno di possibili detrazioni, perdendo i vantaggi sul resto. Chi li convincerà a donare ancora, una volta che avessero raggiunto i 2.999 euro di spese detraibili? Nessuno, temiamo.