voto di fiducia

Legge di stabilità, ecco cosa cambia

21 Novembre Nov 2012 1308 21 novembre 2012

Oggi alla Camera si vota il provvedimento più discusso degli ultimi mesi, su cui il governo è stato più volte battuto. Molte le bombe disinnescate. Ecco cosa prevede per terzo settore e famiglie, in attesa di possibili modifiche al Senato

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Oggi alla Camera si vota il provvedimento più discusso degli ultimi mesi, su cui il governo è stato più volte battuto. Molte le bombe disinnescate. Ecco cosa prevede per terzo settore e famiglie, in attesa di possibili modifiche al Senato

Tra oggi 21 novembre e domani, giovedì 22, la Camera darà il via libera alla legge di stabilità, sulla quale il governo ha posto la fiducia. Il testo licenziato dalla Commissione Bilancio, che l'ha affrontato in diverse sedute festive e notturne, esce molto diverso da come era entrato; l'esecutivo è stato infatti sconfitto in molti punti-chiave anche grazie alla pressione della società civile, oltre che al lavoro dei parlamentari più attenti alle sue istanze. Ma vediamo in sintesi i provvedimenti più importanti contenuti nella legge.

Salve le donazioni, cade il "tetto"
Aveva destato grande allarme nel terzo settore (e non solo) il progetto di introdurre un "tetto" di 3000 euro alle detrazioni possibili e una franchigia di 250 euro per ogni singola spesa, tutte misure che avrebbero penalizzato anche la possibilità di detrarre le donazioni al non profit. Fortunatamente queste norme sono cadute: non c'è più il limite dei 3000 euro per le detrazioni, e anche le franchigie rimangono quelle di prima.

Più detrazioni per i figli, soprattutto se disabili
Niente sconti Irpef per i redditi fino a 28mila euro, ma in compenso si sono introdotti maggiori sgravi per i figli a carico: per i bambini sotto i tre anni le detrazioni sono aumentate fino a 1.220 euro; per i figli con oltre tre anni si aumenta a 950 euro la detrazione-base (oggi è a 800 euro). Se i bambini sono disabili, occorre aggiungere a queste cifre ulteriori 400 euro.

I fondi sociali
La legge ha stabilito come dovranno essere utilizzati i 900 milioni del "fondo Catricalà" destinato da Palazzo Chigi a scopi sociali. Di quei milioni, 300 vanno a ripristinare il fondo sociale propriamente detto, a disposizione del ministero delle Politiche sociali; altri 200 compongono il fondo per i non autosufficienti (tra cui i malati di Sla); i restanti fondi saranno utilizzati in piccola parte per i territori colpiti negli ultimi due anni da calamità naturali, mentre 315 milioni andranno in un fondo gestito dalla presidenza del Consiglio che dovrà finanziare diverse voci di bilancio tra cui le università, il servizio civile, i minori stranieri, le missioni di pace.

Il nodo dell'Iva
Colpite le cooperative sociali, anche se non subito. La legge intervenire sulle prestazioni educative, sanitarie e sociali rese dalla cooperative sociali, abrogando la norma del 2006 che aveva introdotto l'Iva agevolata al 4%. Riconduce dunque tutte le prestazioni (solo se rese dalle cooperative sociali) all’IVA al 10% a partire dal 2014. L'Iva ordinaria aumenterà invece da luglio 2013 di un punto, passando dal 21 al 22%.

Altre misure
- Viene introdotta una tassa sulle transazioni finanziarie, nota come Tobin Tax, anche se il governo ha già auspicato modifiche al passaggio al Senato
- I fondi non spesi per il settore della cooperazione internazionale 2012 verranno recuperati e destinati al 2013.
- Confermato il taglio ai patronati per 30 milioni di euro ma solo per il 2013. In arrivo anche una riforma.